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Commento di Adriana Vitale all'articolo Formazione. In dirittura d’arrivo licenziamento di 74 dipendenti dell’ODA di Catania:

Per quanto si possa essere preparati alla definitiva mannaia non riesci a liberarti dell’impotenza che s’impossessa di te e il senso di fallimento che è ancora più deleterio per chi ha lottato con tutte le forze senza mai risparmiarsi, neppure le lacrime copiose riescono a sciogliere il nodo alla gola che soffoca e impedisce di respirare, percepisci solo la totale devastazione. Si, è devastante per l’anima, il cuore, la mente. La dignità calpestata e la consapevolezza che nulla sarà come prima, devi inventarti una nuova vita ma non sei pronta, non hai più la forza che hai usato e hai esaurito per non arrivare alla condanna definitiva, non hai più vent’anni ma cinquanta. Hai bisogno di tempo per elaborare e per comprendere fino in fondo che perdere il lavoro equivale a perdere la libertà e la dignità e comprendi che pur vivendo in mezzo a tanta gente, sei sola, la tua famiglia investita in pieno è sola. Adesso sono un’assistita, almeno quando l’assessore mi indica come tale, finalmente, dice la verità. Leggere la parola LICENZIATA è quanto di più offensivo e devastante una persona possa subire. Un numero anonimo che andrà ad ingrossare le statistiche, questo è quanto vale un uomo, una donna ai quali sottraggono il lavoro e con esso la libertà. Il mio pensiero va solo a chi ha attraversato e chi purtroppo è destinato ad attraversare questo calvario. A chi ha determinato e voluto questo sterminio va il mio totale sdegno e disprezzo.

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