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Commento di Diego (Dino) Varisano all'articolo Perché ostinarsi a chiamarla Piazza Cavour?:

Dino Varisano, in relazione alla sua “Proposta Motivata” sotto il titolo: “PERCHE’ OSTINARSI A CHIAMARLA PIAZZA CAVOUR ?” pubblicata da “Sicilia on Press” il 15/12/2012; non sapendo, lo stesso, usare il computer, ha incaricato un esperto in merito, per trasmettere la sua risposta a quanto asserito da Vincenzo Castelli.

TESTO-RISPOSTA

Non so chi sei ! sono molto contento di averti fatto fare , almeno, una grassa risata col mio “POCO SERIO PROBLEMA”, hai aperto infatti il tuo dissenso, con una tipica risata da “Lord Inglese”,
questo, è già , di per se, un positivo risultato, poiché, a quanto pare , sono riuscito a farti distrarre per un attimo, dal “GRANDE TEMA DELLE SORTI DI FAVARA” argomento per te preminente su tutto e che , sicuramente, ti sta “costringendo” con sofferenza a risolvere con urgenza, e credo quindi, che al più presto, ne svelerai le soluzioni. Mi sono, infatti, molto meravigliato di come mai, hai potuto sottrarre del tempo prezioso, per rispondere alla mia “poco seria” e forse, “sciocca proposta”, visto che sei così fortemente “catturato “ per risolvere “le sorti di Favara”!
Ciò mi costringe a chiederti scusa.
Hai detto pure che “concordi con la sottile affermazione del collega Antinoro”, ne deduco quindi che sei anche tu un architetto. Se così è, mi corre ancor di più l’obbligo di chiederti venia; poiché riconosco negli architetti, gli unici veri depositari della storia pura (almeno nella stragrande maggioranza).
Tuttavia ti pregherei di aiutarmi a sciogliere bene un tuo concetto forse “ troppo sottile” per le mie capacità. Non mi è chiaro infatti, com’è che gli “storici “ dici tu, hanno definito l’imperatore Federico II° “IL CAVOUR MEDIAVALE”.
Ne deduco che ovviamente questi storici debbono essere del periodo “risorgimentale-moderno” poiché Cavour muore nel giugno 1861 e l’imperatore nel 1250.
E poiché hai anche detto che: “ l’imperatore Federico II, è stato definito dagli storici (non mettendo il partitivo “alcuni” ), (vuol dire, tutti gli storici di tutti i tempi), “ tra gli imperatori più brutali che mandò a morte nella crociata 20.000 siciliani”, ecco per tutto ciò, per come dicevo, non mi è chiaro, di come mai, vuoi, per come tu dici, “che la piazza rimanga Piazza Cavour-viva Cavour”, visto che ne hai accostato la perfetta similitudine dei due personaggi, entrambi non meritevoli secondo il tuo ragionamento.
Lo sai che sei riuscito a confondermi !
Beppe Grillo (genovese) recentemente appena mise piede a Messina, attraversando lo stretto a nuoto, disse: “ in Sicilia è sbarcato Garibaldi e vi ha portato i Savoia ( cioè Cavour) e guardate come siete ridotti”! Lo stesso, a Favara, le sue prime parole sono state: “ mi accoglierete in questa bellissima piazza Cavour, ma cambiate questo nome”! (13/10/2012)
Anche il Tomasi di Lampedusa, nel suo “Gattopardo”, dove ne fa una stratigrafia sulla nuova realtà siciliana dopo l’unità d’Italia, vomita veleno contro la politica dei Savoia e di Cavour .
Comunque, caro architetto Castelli, ti sono molto grato per avermi aperto gli occhi su queste tue notizie negative su Federico II, oggi infatti, per tuo merito, riconosco che ho fatto male a dare ascolto al nostro concittadino, lo storico Filippo Sciara (veterinario) si è proprio così, la storia, la vera storia, dovrebbe essere esclusivamente prerogativa degli architetti.
Lo Sciara infatti mi ha mal consigliato di studiare l’operato dell’imperatore Siculo-Svevo-Normanno, sul testo del polacco “Erst Cantorowicz” edizione “Garzanti” 1976-1981 “ Federico II imperatore”, assicurandomi che l’autore è fortemente attendibile.
Stranamente, la stessa attendibilità, era stata assicurata, dal nostro illustre concittadino prof. Vincenzo Pecoraro, docente luminare presso l’università di Palermo, al mio stimatissimo amico prof. Gino lentini, per come egli stesso mi riferisce.
Ma si vede che si sono sbagliati entrambi, e comunque, forse Io Dino Varisano, debbo aver letto con molta superficialità il capitolo IV “ Crociata” da pagina 159 a pag. 193 del testo in questione.
Mi convingo anche, che a quanto pare, aveva anche ragione il tuo collega Antinoro, che in una sua passata pubblicazione ebbe a dire: “ ora che i veterinari si sono dati alla storia …… ecc. ecc. “.
Sulla scorta di quanto qui descritto, debbo mio mal grado riconoscere, che la categoria degli architetti (se non tutti alcuni) non sbaglia mai!
Ed è per tanto mia intenzione, caro architetto Castelli, segnalarti alla presidenza dell’ordine, per farti rilasciare un encomio solenne legato alle tue attestazioni storiche.
Concludendo vorrei approfittare, per dire anche al tuo collega Antinoro, che la motivazione da lui addotta, sullo stesso giornale, finalizzata “furbescamente”, alla “istigazione” degli abitanti residenti nella piazza “Cavour “ (pochissimi), “i quali sarebbero obbligati a modificare tutti i loro documenti se cambiassimo titolazione alla piazza” motivazione ovviamente sempre sottile e da te, architetto Castelli, sicuramente condivisa. (Potresti anche usare il famoso detto “ipse-dixit” come facevano i seguaci di Pitagora di Samo)
Ebbene trovo questa motivazione meschinamente inqualificabile ( a mio ignorante parere).
Ma su tutto, la parte del leone, sulle tue innovazioni storiche, su Federico II, la fà, per come tu dici, la notizia che “mentre i crociati combattevano, lui l’imperatore, se la spassava, chiuso nei castelli con gli arabi e con le donne, a discutere male della chiesa in generale”.
E che ancora, sempre come tu dici, Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, “ha dato al popolo malfamato solamente i cessi pubblici, retaggio degli usi arabi” è questa una notizia sensazionale, poiché in molti eravamo convinti che ad essere famoso per i cessi pubblici fosse stato solamente l’imperatore romano Vespasiano.
Quindi, altro che “Stupor Mundi”, da oggi in poi grazie a te, dobbiamo ribattezzare l’imperatore Federico Secondo “costruttore di cessi”
Grato per queste tue rivelazioni ti porgo distinti saluti
Favara lì 20/12/2012 Diego (Dino) Varisano

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