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Commento di Adriana Vitale all'articolo Formazione, Lettera di Adriana Vitale: ‘Uomini e donne ingiustamente alla gogna’:
Il professore ritratta la chiusura totale per tornare alla chiusura parziale. Parziale in termini programmatici che inesorabilmente trascineranno parziali soluzioni. Mi piacerebbe capire la motivazione che ha spinto l’assessore a dichiarare alla stampa ciò che tutte, dico tutte, le testate giornalistiche hanno riportato, cioè la fine della nostra esperienza lavorativa dopo i tre mesi. L’assessore ha detto categoricamente che l’esperienza ciapi si conclude con garanzia giovani. Ha anche detto che lui non è, giustamente, in condizione di imporre nulla ai privati. Cos’è questo l’ennesimo cuscinetto per evitare sommosse sociali? O la preoccupazione che gli operatori possano, essendo fortemente demotivati, mandare a gambe per aria l’intero programma? In tutti i casi, la soluzione prospettata dall’assessore non ci soddisfa per nulla, siamo seriamente preoccupati per il nostro futuro. Ce l’avete l’idea di cosa vuol dire mercato libero? Sarà un precariato dentro il precariato. Il suo comunicato ci preoccupa ancora di più. E poi cosa vuol dire che il ciapi limitatamente agli utenti prorogherà agli operatori che non hanno un ente, forse chi ha l’ente verrà accolto a braccia aperte? Gli enti non hanno commesse per i servizi e non sapranno cosa farsene degli operatori dei servizi. Siamo stanchi, stanchi di vivere ogni singolo giorno la disperazione che è aggravata da notizie nefaste, come siamo stanchi di essere presi in giro. Abbiate pietà e parlate con la lingua della verità, perchè di cazzate ne abbiamo sentite abbastanza.

