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Commento di Eva all'articolo Garanzia giovani. La storia surreale si ripete, all’ombra delle risorse volatilizzate:

Il Ciapi non è stato in grado di gestire il progetto Prometeo ne tantomeno le politiche attive del lavoro con la youth guarantee e questo è sotto gli occhi di tutti come è chiaro che a farne le spese sono i lavoratori. Si è avuto il coraggio di avanzare anche l’ipotesi, per quanto attiene la garanzia giovani, di dare una proroga soltanto agli orientatori e pochi altri lavoratori che hanno “bussato” come loro prassi a qualche porta. Oggi mi chiedo ed in molti ci chiediamo ma questi orientatori e le altre figure da dove verrebbero prese? Dalla graduatoria ad oggi provvisoria del Ciapi? Graduatoria non definitiva a fine progetto? Strano. Una graduatoria che quindi non ha valore legale. Ed inoltre il Ciapi ed il Governo pensano che il tutto passi in sordina? Pensano davvero che gli esclusi non chiedano agli organismi preposti un controllo minuzioso sugli atti presentati da ciascun “orientatore” e non solo, per verificare il possesso di qualifica richiesta dal bando? O forse pensano che i lavoratori non hanno più voglia di alzare la testa per seguire ed accertare la “LEGALITA’” la dove forse per dimenticanza la stessa possa essere stata messa da parte. NON LO CREDANO coloro i quali gridano alla rivoluzione dell’antimafia NON LO CREDONO, di conseguenza, i lavoratori tutti ed in specie coloro i quali, e non sono pochi, hanno chiesto un accesso agli atti di un bando pubblico ed ancora, scaduti i 30 gg e passati più del doppio aspettano una risposta. Strano. E’ ovvio che se si dovesse andare a proroga solo per pochi scoppierebbe una rivoluzione, quella vera, quella della LEGALITA’. Nel mentre attendiamo fiduciosi… non certo nel Ciapi o nel Governo… ma di certo nei riguardi della MAGISTRATURA, se sarà il caso.

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