stanza sindacoFavara avrà presto una nuova giunta non una nuova maggioranza, ché il gruppo di consiglieri, piuttosto di partiti, si è formato e sostiene il sindaco da qualche mese, in attesa “dell’evento”. Ed è possibile che si approdi ad un rimpasto invece di un azzeramento. Chi è dentro la squadra non vuole lasciare e si sta dando da fare per farsi “sponsorizzare” dai consiglieri.
Il tutto viene vestito di nobiltà politica ricorrendo al forzato concetto del rilancio dell’amministrazione. Le cose non vanno certamente bene e allora se diciamo al popolo che si vuole rilanciare il governo della città, saremo credibili. Intanto, ogni rilancio è stato un fallimento, ché i problemi non si risolvono cambiando gli assessori e “ricattando” il sindaco, ma affrontando tutti insieme, senza maggioranza e opposizione, i gravi problemi di Favara e adottando scelte intelligenti.
PIC_0393Non è, certamente, incoraggiante assistere alle divisioni e alle pressioni per dividere la torta del governo cittadino, a fronte dell’emergenza finanziaria dell’Ente. Ma se io non capisco nulla di bilancio comunale, di gestione della cosa pubblica, se mi sono candidato per non si sa quale motivo ed è lontano dai miei pensieri il miglioramento della qualità di vita dei miei concittadini, mi viene facile e quasi obbligatorio pensare solo ed esclusivamente a dividere torte di qualsiasi genere.
C’è addirittura chi sostiene di individuare tre o quattro problematiche da risolvere in un definito arco di tempo. Individuare? Le emergenze ci soffocano e loro parlano di individuazione? Allora non hanno capito assolutamente nulla o pensano davvero che il popolo sia cretino. Meglio dire, a chiare lettere, che si vuole entrare in giunta.
Foto0078La gente, dal canto suo, sogna un film diverso con un Consiglio comunale compatto alla ricerca del benessere sociale. Con l’opposizione e la maggioranza al lavoro sull’individuazione, ora si che ci vuole il termine, delle migliori soluzioni per assicurare i servizi alla collettività e scongiurare il dissesto finanziario del Comune.
Ma è un film all’interno di un sogno, destinato a continuare ad essere un incubo, ché i danni si prevedono di significativa portata.