I segnali che arrivano da Piazza Cavour non sono buoni. Ieri, il sindaco ha invitato i consiglieri comunale a stringere la cinghia, si vuole anche ridurre il salario accessorio dei dipendenti comunali, l’Ente non ha liquidità e la Corte dei Conti aspetta di conoscere le misure correttive che vuole adottare l’amministrazione comunale.
Si sconoscono i dettagli della situazione finanziaria del Comune. E non ci sono bollettini medici sullo stato di salute delle casse comunali, manco a cercarli. Si sono dati la regola del silenzio e si tassano i cittadini. Intanto, l’impresa di spremere i contribuenti favaresi equivale a quella di tirare succo dalle pietre. “Succo” non ce n’è. E se non ce n’è a provarci si ottiene il risultato contrario, rischiando di fare crescere la platea di gente che non paga le tasse, ché non può pagarle.
Le azioni coraggiose e risolutive nel frattempo tardano ad essere messe in campo, con grave responsabilità della politica e dei vertici della burocrazia. La lotta all’evasione fiscale e all’elusione, le azioni di rivalsa sui proprietari delle abitazioni demolite dal Comune, il contrasto all’abusivismo nei settori del commercio e dell’edilizia. Manganella ha gridato allo scandalo Aipa che dovrebbe risarcire l’Ente per danni milionari e sul quale si è costituito un arbitrato che dovrebbe decidere, mentre non si conosce la stessa fine fatta dagli arbitri e dal procedimento.
In questa situazione nebulosa e rischiosa per la collettività non si inseriscono azioni da parte dei partiti politici mirati alla situazione amministrativa, preferendo gli attori polemizzare sul sesso degli angeli.
L’Ncd accusa il Pd di avere tra i suoi tesserati il sindaco. Il Pd preferisce il silenzio e non replica. In un quadro sociale normale, Manganella sarebbe stato accolto dal suo nuovo partito con gli onori riservati ad un sindaco, ma la situazione è tutto tranne che normale e il Pd vuole valutare e lo sta facendo con un dibattito acceso all’interno del partito.
Una parte dell’opposizione chiede di sfiduciare il sindaco, l’Ncd che ne dovrebbe farne parte ha preferito non aderire alla sfiducia, anzi due consiglieri su quattro farebbero parte della maggioranza che sostiene Manganella.
All’allarmante situazione finanziaria si aggiungono fatti incomprensibili per i più. Si scarificano numerose strade e non si bitumano, le buste della spazzatura appese ai ganci offendono l’immagine di una città che prova invano di risalire la china, quasi non esistono i controlli sul territorio, la viabilità resta un problema non risolto e l’elenco è lungo. Il responsabile è uno solo? Responsabili lo sono tutti i soggetti che antepongono i loro interessi e dei loro partiti a quelli della collettività. E a contarli sono un esercito.