L’informazione fa il suo mestiere attraverso le fonti delle notizie, oggi molteplici e veloci con internet. A volte sono gli stessi lettori che offrono la notizia. Lo fanno, di solito, dopo avere provato a risolvere il loro problema direttamente e non ci sono riusciti. Pensano che il clamore della stampa sia sufficiente a mettere in moto la politica e la burocrazia, ché l’opinione pubblica guarda. Spesso alla notizia pubblicata sulla stampa seguono da parte dei responsabili azioni risolutive, ad esclusione di Favara.
A Favara puoi scrivere quanto vuoi, ma loro non sentono. Esattamente, non sentono e non vedono.
Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, il sindaco, tra le altre cose, ha parlato di turismo in crescita nel paese. Ed è vero. Si vedono arrivare, in particolare la domenica mattina, gruppi di persone in visita al castello Chiaramonte. Per arrivare al maniero devono attraversare Piazza Cavour, per l’occasione, una sorta di campo minato, dove al posto delle mine ci sono bottiglie di birra, bicchieri di plastica e rifiuti vari, ché la sera precedente, grazie all’iniziativa di coraggiosi privati, il luogo si popola di tanti giovani che portano ricchezza e lavoro alle attività commerciali.
C’è il problema dell’indomani, quando lo stesso posto è interessato ad una diversa “clientela” quella dei turisti che non ci tornano più a Favara, dopo essere stati accolti in un immondezzaio.
Di questo particolare argomento la stampa, noi e gli altri giornali, se n’è occupata ripetutamente, ma non ci può essere più sordo di chi non vuole sentire.
Ora mettiamola sul piano della sensibilità. Mi è capitato di trovarmi in piazza la domenica mattina e mi sono mortificato nel vedere visitatori di altri Paesi essere accolti tra i rifiuti. Maggiore dovrebbe essere la mortificazione del sindaco e degli assessori.
La collettività paga un servizio dai costi milionari e non si può permettere un solo addetto alle pulizie per raccogliere i rifiuti della piazza la domenica mattina? E’ davvero difficile da accettare.
Andiamo avanti. Quando finirà la fase “provvisoria” del servizio porta a porta? La busta della spazzatura appesa al laccio, doveva essere una cosa provvisoria o così sarà fino all’elezione del prossimo sindaco?
Anche in questo caso è solo questione di sensibilità. Se per Manganella un paese che la sera si trasforma in, una sorta di strano, sito aereo di spazzatura è normale, la stampa e l’opinione pubblica sono destinati a soccombere, ché il problema, a questo punto, non è di conoscenza dei fatti, ma di sensibilità.
Per essere più chiari, le cose restano come sono non per mancanza di conoscenza, ma perché per i responsabili vanno bene così. E non è improbabile che si meraviglino del clamore della stampa, che, anzi in queste occasioni si guadagna il titolo di “certa” stampa.
Problema: dato che la spazzatura deve stare appesa per la presenza di cani randagi e Piazza Cavour la domenica mattina è inospitale essendo, il sabato sera. punto di riferimento di una folla di giovani, il candidato a bravo amministratore trovi la soluzione. Se ritiene che lo stesso non sia un problema, continui a desistere dal risolverlo, ché addà passà a nuttata.
Si sente? Non si sente…











Commenti (1)
Basta turismo…sindaco blocchi queste ondate di gente ansiose di vedere gli ortaggi secchi del castello e i pericolanti palazzi nobiliari di piazza Cavour
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