Gaetano Scorsone
L’Area Padre Pino Puglisi del Consiglio Pastorale Cittadino, sabato 14 Marzo, ha offerto alla popolazione studentesca dell’Istituto “M.L.K.” l’opportunità di una guidata riflessione sull’importanza del Bene Comune quale chiave di volta per un condiviso e reale progresso socio-economico.
Sono stati chiamati a relazionare don Giuseppe LIVATINO, Referente Diocesano del Servizio per la Pastorale Sociale e per i problemi del Lavoro, la Professoressa Roberta Teresa DI ROSA ed il Professore Gaetano GUCCIARDO entrambi Sociologi dell’Università di Palermo. Di fronte ad un incuriosito uditorio di giovani delle diverse classi dell’Istituto ospite ed alla presenza del Vice-Comandante della locale Tenenza dei Carabinieri, Luogotenente Giuseppe TARARA’, accompagnato dal Maresciallo Domenico ALAIMO, si sono succeduti gli interessanti interventi dei Relatori che hanno realizzato una sorta di puzzle con esperienze e parole guida dal quale è emersa la grande valenza sociale di questo importante valore per il progresso civile di ogni comunità, la nostra compresa.
Con il contributo riflessivo dell’Arciprete di Favara, don Giuseppe D’Oriente, e dello scrivente nella veste di Moderatore dell’Area Padre Pino Puglisi, si sono trasmesse le linee guida e i criteri per riconoscere il vero Bene Comune da forme di Bene, invece, riconducibili ad interessi di parte e/o di gruppi che poco o, per meglio dire, nulla hanno a che vedere con il rispetto della dignità di ogni persona, con la solidarietà, con la giustizia e la legalità. Partendo dal principio che non tutto è Bene ciò che viene talora presentato od offerto come Bene, l’esperienza formativa offerta alle ragazze ed ai ragazzi presenti nell’Aula Conferenze del Liceo “M.L.K.” si è posta l’obiettivo di educare al giusto riconoscimento del vero Bene Comune ovvero di quella forma di bene che assicura a tutti pari opportunità di crescita morale, culturale, spirituale e finanche materiale senza generare esclusioni, emarginazioni o discriminazioni, al contrario delle varie pseudo forme di Bene particolare che , invece, mettendo al centro il potere, il denaro, la speculazione e/o altre negazioni della dignità della persona, creano lacerazioni, sofferenze, forti conflittualità.
Conoscere meglio il Bene Comune per poterlo meglio raggiungere, accrescere e, soprattutto, custodire, magari esercitandosi a scuola ed in famiglia per individuare i percorsi più idonei per la sua acquisizione e per la sua tutela. Prima della chiusura dell’incontro l’Arciprete don Giuseppe D’Oriente ha donato all’Istituto ospite una stampa incorniciata a ricordo della condivisa iniziativa, dopodiché è stato proiettato un video che ha evidenziato, attraverso il richiamo a persone, eventi e luoghi ben precisi della nostra realtà cittadina, come il germe del Bene Comune sia già in nuce nella nostra comunità favarese e non aspetta altro che di essere maggiormente acquisito per iniziare a costruire, insieme, il futuro da tanto tempo atteso e che noi tutti meritiamo. Vogliamo provarci?
Foto di Michele Arnone.










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