ACCOGLIENDO L’APPELLO DELLA LAVORATRICE ADRIANA VITALE IL VICE CAPOGRUPPO ALL’ARS DEGLI AZZURRI STRIGLIA IL GOVERNO REGIONALE INCHIODANDOLO ALLE RESPONSABILITA’

Dopo l’appello lanciato dall’operatore esperto in politiche attive del lavoro, Adriana Vitale, alle forze politiche per risolvere, una volta per tutte, la vicenda lavorativa che tiene con il fiato sospeso circa 1750 lavoratori, qualcosa si muove negli ambienti politici.
Una seduta congiunta delle Commissioni parlamentari Lavoro e Bilancio dovrebbe tenersi nei prossimi giorni all’Ars per discutere proprio del futuro lavorativo di questi lavoratori.
La situazione, se non addiviene ad una soluzione, rischia di precipitare con possibile catastrofico impatto sociale. Dal 10 aprile prossimo, infatti, se il Governo regionale non porrà rimedio, gli operatori potrebbero ritrovarsi, ultimati i tre mesi di contratto al Ciapi, in mezzo ad una strada.
A prendere posizione sulla vertenza lavorativa il vice capo gruppo di Forza Italia all’Ars e coordinatore dei forzisti in provincia di Palermo, Vincenzo Figuccia.
Per il parlamentare azzurro: “Non è più tollerabile lo stallo nella filiera dei Servizi formativi che tiene col fiato sospeso da troppi mesi i lavoratori del comparto”.
“Nel nuovo disegno governativo – afferma il coordinatore palermitano di Forza Italia – sulle politiche del lavoro non è concepibile che in 1750 rimangano fuori dai giochi. Forza Italia dice basta a questa macelleria sociale”.
“L’assessore Caruso – rilancia Figuccia – chiarisca una volta per tutte la posizione del Governo regionale e riferisca nelle Commissioni parlamentari di merito come intenderà garantire quella stabilità lavorativa e retributiva a gran voce gridata dai lavoratori da almeno un anno. E ci opporremo – sostiene – al tentativo di cancellare questa categoria di lavoratori per sostituirla con altro precariato”.
“La Regione siciliana – prosegue il vice capogruppo al Parlamento siciliano degli azzurri – ha in seno esperti del settore formati e voluti dalla stessa Regione con un cospicuo investimento economico, ci sono i fondi, eppure da quasi un anno si continua a ragionare di chi, come e perché dovrà occuparsi dei servizi. Per quanto tempo dovrà ancora durare questo teatrino? È uno stillicidio che non porta da nessuna parte”.
“Siamo vicini ai lavoratori – conclude Figuccia – e pronti ad assumere iniziative per tutelarne i posti di lavoro”.