Sarà una Domenica delle Palme “speciale” quest’anno a Favara. Domenica 29 marzo alle ore 17.00 prenderà vita, in tutti i sensi, la “Passione di Cristo”.

Non sarà solo teatro. Non sarà solo recitazione fine a se stessa. Sarà di più…molto di più! Sarà la rievocazione di una delle pagine più significative (e cruente) della Credo cristiano, della “Passione” del Figlio di Dio, crocifisso sulla Croce dagli uomini. Dal sogno di mettere in scena la Passione, chiuso in un cassetto da anni, alla trasposizione nella realtà è stato un attimo. Bastava trovare l’interlocutore giusto.

Ed è quello che è successo a Fra Giuseppe Maggiore del convento dei frati minori ed animatore della Tenda di Padre Abramo, detentore dell’ambizioso sogno. Gli interlocutori? Sono i “passionari” (come sono soliti chiamarsi) ovvero gli attori di quasi tutte le compagnie teatrali favaresi che, in questi anni, hanno animato le serate con le loro brillanti commedie. Da Cioppy Group Event’s a Via col Vento, passando per Polvere di stelle, Ragazzi di oggi, Seguimi e Giò 90 San Vito. Queste le compagnie teatrali che, coordinati dalla super visione di Fra Giuseppe, da quasi tre mesi provano ininterrottamente la sera tutti insieme appassionatamente…è il caso di dire. Da “rivalità” artistiche, che fanno bene alla riuscita degli spettacoli, ad unione e socializzazione.

“Già la Passione ha fatto diversi miracoli- dice Fra Giuseppe- ha unito le diverse compagnie di Favara creando quell’atmosfera di condivisione ed armonia che poi è alla base dello spirito della Tenda di Abramo”. Ma a prendere parte alla rappresentazione sacra non solo attori, ma anche giovani, uomini e donne, che non fanno parte di nessuna compagnia ma che si sono innamorati del progetto. “La Passione vivente non è merito di una sola persona, ma è il risultato dell’unione e dello sforzo di tutti- continua Fra Giuseppe- Grazie alla generosità degli sponsor, è stato possibile affittare i costumi di scena e vedrete, quindi, l’arrivo dei soldati romani a cavallo e l’arrivo di Ponzio Pilato sulla biga trainata dai cavalli”.

A recitare anche il frate che interpreterà uno dei personaggi più controversi della Passione, simbolo del tradimento per antonomasia, Giuda Iscariota. “Chi non ha mai tradito?” dice serio Fra Giuseppe. Non anticipa più nulla e anzi invita l’intera cittadinanza a partecipare alla Passione di Cristo perché “non è solo teatro, ma è un messaggio di pace e speranza. E’ l’invito alla cittadinanza per crescere nel Vangelo”. Questo viaggio estemporaneo nella rivisitazione di una Gerusalemme dai contorni favaresi, partirà alle ore 17.00 da via Beneficenza Mendola, proseguirà per via Ugo Foscolo, Piazza Itria, via Sant’Angelo per concludersi in Piazza San Francesco.