Mossa a sorpresa di Sasà Manganella e quando nessuno se l’aspettava si dimette.

Lo dicevo io che in tanti anni di affettuosa vicinanza non potevo essere stato con una persona assolutamente diversa dall’attuale. E’ ritornato in se, si è risvegliato e si è dimesso. Ha ucciso il mostro che era in se.

Tutti a casa. Si archivia una brutta pagina della storia cittadina. Il Comune sarà commissariato, molto probabilmente, si pronuncerà il dissesto, ma la gente è contenta lo stesso.

E’ soddisfatta perché si è liberata in una sola botta del sindaco, degli assessori e dei consiglieri.

Da domani, comunque andrà, sarà un successo. E’ Pasqua di liberazione.

Purtroppo questo che vi sto raccontando è un sogno di Primo Aprile. Non è una bufala giornalistica, ché il desiderio di vederli andare a casa, per ironia della sorte, mi ha portato a sognare l’evento e questo vi sto raccontando. “E u sonnu è testa ca camina”.