CGIL SPI SCRIVE AI SINDACI DI AGRIGENTO, SCIACCA, LICATA, PALMA DI MONTECHIARO, RIBERA, CATTOLICA, PORTO EMPEDOCLE, ECCO IL TESTO INTEGRALE A FIRMA DI CATERINA SANTAMARIA E PIERO MANGIONE

“Il Direttore Generale dell’ASP, in riscontro alla richiesta di questo sindacato dei pensionati della CGIL (vedi allegati) ha sottolineato, a mezzo stampa, che corredare le guardie mediche e turistiche di un defibrillatore e di un cardio-telefono, non era un obbligo di legge.

La cosa era risaputa, ma irricevibile è stata, comunque, la risposta, visto che la richiesta ubbidiva, soltanto “ alla legge del diritto alla vita”.

Difatti la richiesta di dotare di questi due strumenti rifletteva una esigenza oggettiva per quelle strutture lontane dagli ospedali e nelle zone turistiche ove serve una risposta di emergenza e urgenza.

Quindi veniva sollecitata una sensibilità non trattandosi di una contestazione per violazione di obblighi di legge.

A saldo della risposta e tenuto conto del basso costo di tali tecnologie, questo sindacato dei pensionati della CGIL trasferisce tale richiesta ai Sindaci di Agrigento per San Leone, di Cattolica per Eraclea Minoa, di Ribera per Secca Grande, di Sciacca per il centro città, di Palma per la sua Marina, di Licata per Mollarella, di Porto Empedocle per via Colombo.

Voi Sindaci siete la prima Autorità sanitaria del Comune per cui avete tutto il diritto di pretendere dall’ASP l’accoglienza della richiesta dello SPI – CGIL nell’interesse superiore dei cittadini e dei turisti ospiti dei rispettivi siti.

Potete, altresì, sostituirvi all’ASP acquistando i due strumenti.

Questo SPI – CGIL è certo di riscontrare sensibilità e disponibilità da parte Vostra”.