L’amministrazione comunale è intenzionata ad aprire un’indagine interna sul “furto” di notizie nella vicenda piano di riequilibrio. Vuole scoprire la “talpa” che ha fornito al nostro giornale la nota del Ministero degli Interni in risposta al piano di Manganella.

Salgono così a tre le indagini interne aperte e mai chiuse del sindaco. La prima sulla mancanza di loculi al cimitero che a distanza di mesi ritengo sia stata archiviata. La seconda riferita ai ritardi dei dirigenti nella formazione della proposta della Tari, stiamo parlando di fatti verificatisi l’anno scorso, anche questa sicuramente archiviata. Sulla terza che si inizia adesso, mi piace immaginare cosa direbbe Totò, il principe della risata, “ma, mi faccia il piacere!”

Caro sindaco, carissima dottoressa Italiano Vi risparmiamo di cercare le pulci, scusate, volevo scrivere la talpa, ché adesso vi aiutiamo noi. Ma non prima di qualche minuto d’attesa, giusto il tempo per dirvi alcune cose.

Noi come stampa sappiamo quali sono le novità più interessanti che i nostri lettori desiderano conoscere e le cerchiamo, un po’ come dovrebbe fare la politica, ma non fa, nella ricerca di ciò che la cittadinanza si aspetta. Sappiamo che la questione finanziaria è la notizia più importante, ché tutti vogliono conoscere il destino del Comune.

Ieri, ai nastri di partenza c’era Siciliaonpress e il Comune, insieme, abbiamo avuto la notizia, anzi l’amministrazione con un certo anticipo rispetto a noi. Il sindaco e la sua amministrazione potevano arrivare primi nella diffusione della stessa, lo sarebbero sicuramente stati se la notizia fosse stata buona, se ci fosse stato motivo di autocelebrarsi. Non c’era da vantarsi e allora è spettato a noi dare il “triste annuncio”, come, del resto, facciamo spesso, in casi simili. Senza la stampa, sono convinto che la notizia sarebbe arrivata chissà quando.

Il sindaco telefonicamente mi ha detto che non è giusto che la notizia esca prima che gli interessati la conoscano e di avere dato mandato alla dottoressa Italiano di aprire un’indagine interna.

Chiudetela l’indagine! Tanto si tratta solo di annunci. Ad ogni modo, la talpa non c’è. La nostra fonte non è dentro il Palazzo, state sereni. Fate invece un altro tipo di indagine, si chiama esame di coscienza, ponetevi alcune domande sulla situazione attuale della città, datevi le risposte e prendete, davvero, le opportune iniziative.