Gaetano Scorsone
L’A.VO.DI.C e il Maneggio “San Benedetto” festeggiano la stagionale chiusura del corso di Pet Therapy
Venerdì pomeriggio presso il Maneggio “San Benedetto” si sono dati appuntamento quanti hanno collaborato al successo del progetto di Pet Therapy per una gioiosa Festa di fine corso. Iniziata in maggio la virtuosa iniziativa ha inserito numerosi giovani con diverso grado di disabilità in un coinvolgente percorso educativo basato su tre incontri pomeridiani settimanali, al fine stimolare la loro manualità, la loro capacità di intraprendenza, l’autostima, il coordinamento motorio, la loro relazionalità attraverso il contatto fisico-affettivo con quel nobile animale che è il cavallo.
Nato su proposta del Distretto Socio-Sanitario dell’ASP di Agrigento l’efficace trattamento ha avuto il supporto tecnico di diverse figure professionali : Veterinario Comportamentalista, Psicologo, Assistente Sociale, Coadiutore della Relazione Uomo/Animale. Il tutto finalizzato a promuovere nel territorio, presso strutture particolarmente idonee, i cosiddetti Interventi Assistiti con Animali attraverso il finanziamento dei Fondi per Progetti Innovativi e Sperimentali.
Per il 2015 è stata l’A.VO.DI.C. di Favara ad aggiudicarsi l’attuazione progettuale, e così un folto numero di giovani disabili ha potuto beneficiare di un qualificato servizio che, a differenza dell’Assistenza Domiciliare, ha consentito sia a loro che alle loro famiglie di inserirsi in un circuito terapeutico di comprovata efficacia che li ha fatti sentire, nel contempo, parte integrante di un equilibrato sistema di positive ed intense relazioni affettive. Un qualsiasi osservatore esterno, anche se non qualificato, può accorgersi subito del tonificante benessere indotto dal trattamento dai radiosi sorrisi, dalla positiva eccitazione manifestata nelle più svariate forme, dalla voglia di condivisa interazione e scherzosità che anima ogni incontro per tutta la sua durata.
E in questo corroborante trattamento, cosa non meno importante, si inseriscono altrettanto gioiosamente e attivamente anche le famiglie accompagnatrici, centrando così un altro importante obiettivo che vede nella famiglia, appunto, l’altro delicato fronte da attenzionare per poter esaltare i risultati terapeutici. Un circolo virtuoso, dunque, fatto di valori aggiunti , sinergie e, soprattutto, tanta empatia che trovano nella nobile figura del cavallo un efficacissimo catalizzatore nel favorire la generazione e la propagazione del bene.
Solo per motivi climatici il corso viene adesso stagionalmente sospeso, infatti l’allegra festa di venerdì è stata un’occasione non solo per salutarsi ma anche per rinnovare tacitamente l’impegno a ritrovarsi tutti insieme per ricreare quella coinvolgente e calda atmosfera in cui tutti e ciascuno sono protagonisti di una bellissima storia che, celebrando il dono della vita, vuole ancora di più sottolineare il principio della ricchezza della diversità per una migliore e più sensibile umanità.
Grazie a tutti voi, dunque, cari amici, che nella compostezza e nella semplicità che vi contraddistinguono, offrite a noi tutti questo prezioso insegnamento. L’appuntamento è fissato per il mese di marzo 2016 per la riapertura del corso. Io sarò fra i vostri più convinti sostenitori ! L’invito è naturalmente esteso anche a quei lettori che vorranno, con la loro presenza, testimoniare la loro spontanea solidarietà e condividere una concreta esperienza di autentica ed intensa affettività. 










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