Manganella, durante la cerimonia di insediamento del nuovo assessore Giovanni Moscato, ha annunciato che l’attuale coalizione che lo appoggia si presenterà, pari, pari, all’appuntamento della prossima competizione elettorale. Il sindaco ha anche detto, sapendo di darci un grande dolore, che non ha alcuna intenzione di ripresentarsi.

Uno solo, almeno al momento, è il consigliere di riferimento del neo assessore ed è Antonello Crapanzano, amico e socio nell’attività commerciale di Leonardo Pitruzzella.

Nella strategia, la ciliegina sulla torta sono le dimissioni inattese di Leonardo Pitruzzella, “per rifarsi la verginità”, ché a parere di molti ha sempre tenuto un legame nascosto con Manganella.

Gli indizi ci sono, dunque, Pitruzzella sarà il candidato a sindaco della coalizione di Manganella.

Ci sono pure le qualità. Giovane con esperienza politica, ha investito i suoi risparmi nel centro storico in un settore che se vuole sopravvivere deve necessariamente migliorare l’ospitalità favarese, con tutti gli annessi e connessi.

Tutto questo castello è tenuto in piedi dalla numerosa squadra di osservatori politici locali.

Ora la cosa mi ricorda, il presunto innamoramento di una ragazza miope che si ostinava a non portare gli occhiali. E guardando senza vedere aveva fatto innamorare un giovanotto, convinto e convintissimo di essere guardato e, dunque, di avere fatto colpo. “Mi talia, persi a testa”, mentre di perso c’era la vista. Prova ne fu la sua iniziativa di avvicinarla per meglio corteggiarla e di vicino, purtroppo per il nostro malcapitato, lei ci vedeva abbastanza bene, abbastanza da mandarlo direttamente a quel paese.

Anche in politica la miopia gioca brutti scherzi. Leonardo Pitruzzella non si è dimesso a sorpresa, lasciando di corsa l’aula consiliare perché gli si stavano bruciando le pizze.

Lascia, dopo avere provato il possibile e l’impossibile, per dare alla città un metodo politico diverso e per avere valutato attentamente la situazione finanziaria della città. L’amministrazione ha chiesto un ripianamento del debito per 17milioni di euro in dieci anni, per il quale si aspetta l’autorizzazione del Ministero degli Interni, e un altro ripianamento per altri debiti è già confezionato per trenta anni, con la prima posta di circa 450mila euro già inserita nel bilancio da approvare entro il 31 Dicembre. Preciso, debiti del passato, ma questo è lo stato dell’arte. E a fronte del disastro si è fatto poco o quasi nulla.

E’ una di quelle fasi politiche che necessità l’azzeramento, un nuovo programma elettorale da stabilire con la partecipazione diretta dei cittadini, ché loro devono farsi carico del danno finanziario.

Con gli occhiali è davvero difficile vedere Leonardo Pitruzzella, candidato a sindaco con la stessa coalizione di Manganella.