Fra Giuseppe Maggiore
E’ proprio vero l’amore quello vero non ha limiti, chi ama è un estremista.
Dio stesso è un estremista che per amore si fa uomo, vive i disagi di uomo, muore in croce per amore dell’uomo che non l’ha accolto e continua a rifiutarlo in diversi modi.
Ci sono uomini e donne che capiscono l’amore vero, quello che viene da Dio, lo incarnano nella loro vita, lo imprimono come sigillo nella loro mente e nel loro cuore e compiono gesti di amore estremi che sconvolgono soprattutto coloro che amano uno stile di vita comodo convinti che basta dire una preghierina o partecipare a messa e tutto è risolto. Non è proprio così perché ad un certo punto spunta una donna piccola e minuta e inizia a scomodare le coscienze di tutti, va nei quartieri dove tutti sanno che si vivono dei disagi ma nessuno neanche i cattolicissimi frequentatori di riti sacri osano entrare. Questa donna innamoratissima di una persona di nome Gesù per tutti è Caterina anche se da quando ha indossato l’abito francescano qualcuno la chiama Sorella. Chi sta in mezzo alla gente è uno della gente ed è scontato che è un fratello o una sorella perché lo dimostra con le opere a testimonianza della fede. Ed è proprio la fede alimentata da un relazione intima di ascolto della Parola di Dio, della preghiera che ha come padre il Silenzio e come madre la Solitudine, che spinge Caterina nei luoghi considerati a rischio e tra bambini emarginati. Si può dire di lei ciò che ha detto Gesù nella sinagoga di Nazareth “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio”
Caterina fa la scelta di Dio: i poveri, sono loro i privilegiati, sono loro che fanno uscire da questa piccola donna di Casteltermini tutto ciò che il Signore ha seminato nel suo cuore.
Caterina ha deciso di sposarsi. Proprio così, è un matrimonio aperto a tutti perché è il matrimonio dell’anno. Mi dispiace per quelle ragazze che spendono tantissimi soldi per coronare un sogno, ma il vestito di Caterina è il più bello che io abbia mai visto, la sarta è Madonna Povertà, lo stilista è Cristo Povero e chi l’ha confezionato è Francesco Poverello. L’organizzatore del matrimonio è Dio amante degli umili e dei poveri.
La Chiesa Madre era gremita, un matrimonio così affollato non l’avevo mai visto, in prima fila c’erano i genitori e poi coloro che hanno permesso il matrimonio ed erano felici di parteciparvi, sto parlando dei bambini del doposcuola di Betania, un altro gesto di amore di Caterina. C’erano proprio tutti, bambini e persone del quartiere che hanno trasmesso alla piccola Francescana tutto ciò che i nostri occhi hanno visto ieri. Poi c’eravamo noi che in questi anni abbiamo guardato più o meno a distanza , ci siamo emozionati, abbiamo pianto, abbiamo applaudito, siamo rimasti edificati e anche un po’ infastiditi per qualche sferzata che don Franco paternamente ha dato nell’omelia e poi tutti a casa. Spero che il matrimonio di Caterina non finisca con l’uscita dalla chiesa.
Ora c’è il viaggio di nozze e Sorella Caterina vuole farlo con noi, è un posto bellissimo dove non c’è l’odore dell’incenso e il silenzio noioso di chi ancora è legato a forme ritualiste ma l’odore di bambini sudati che urlano e gioiscono perché Dio li ama in quella folle francescana che in Cristo ha sposato loro.
Dai, tutti in viaggio di nozze con la folle di Dio, Sorella Caterina. Offro io il biglietto. Dove andiamo? Come dice Gesù “ Venite e vedete”.










Commenti (1)
Nessuno puo esprimere meglio i sentimenti de Caterina in questo momento che Lei. Mi hai fatto piangere di gioia Fra Giuseppe!!!
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