Leonardo Pitruzzella

Occorrerebbe prevedere anche per i politici il licenziamento in tronco per conto del Popolo Italiano.

Il Governo ha deciso di adottare il pugno duro verso gli assenteisti delle P.A.

E’ oramai ricorrente sentire di notizie di dipendenti pubblici che timbrano per i colleghi, di alcuni che timbrano in mutande, di altri ancora che timbrano ed escono a fare la spesa, e ancora di altri che timbrano e vanno perfino a fare canottaggio, proprio su questi arriva la stretta del Governo che prevede entro 48 ore la sospensione dal lavoro e l’obbligo per il dirigente, pena il suo stesso posto di lavoro, di avviare la procedura di licenziamento.

É giunto il tempo in cui tutti siamo chiamati a passarci la mano sulla coscienza e a fare il nostro dovere, ma se per tanti ancora questo tempo non si è maturato ben vengano questi intervenenti mirati a dissuadere fannulloni e truffatori. La risorsa umana è l’unica ricchezza per enti locali e amministrazioni in genere, occorrerebbe la giusta formazione e una forte presa di coscienza di tutti per trasformare quello che un peso enorme in termini di poste di bilancio in risorsa utile e necessaria per il corretto funzionamento delle amministrazioni pubbliche.

Ma il tempo è, anche, quello in cui proprio tutti dovremmo passarci la mano sulla coscienza, soprattutto chi dovrebbe diffondere fiducia e dare l’esempio, ma purtroppo di assenteisti e di fannulloni siamo abituati a vederne anche nelle stanze dei bottoni, di quando soprattutto, in fase di votazione si vedono parlamentari votare per altri o proprio non vederli su questioni importanti che ci riguardano e per le quali sono pagati profumatamente. Occorrerebbe prevedere anche per loro il licenziamento in tronco per conto del Popolo Italiano.