La deputazione cerca un super candidato a sindaco che non trova. Tutti i giorni gira un nome nuovo, l’indomani ritirato.

Preciso che i più accaniti “cacciatori” di candidature, piuttosto che Bosco e Moscatt, sarebbero i deputati non locali, quelli che li hai cercati per cinque anni e non li hai mai trovati e che adesso non sai come liberartene, diventati una vera ossessione. Vogliono proporre a Favara la stessa formula di alleanza regionale. Come a dire, squadra che vince non si cambia. Resta da capire quale è stata la loro vittoria.

Ma torniamo al super candidato, questa volta anche noi disponibili a dare una mano, ché la situazione è diventata un po’ penosa, li aiutiamo come possiamo, nel nostro caso, costruendo un identikit del “super”.

Avendoci provato più volte con gli uni e con le altre, sembrerebbe che non sia determinante il sesso, uomo o donna poco importa. All’inizio si cercò in tutti i modi di coinvolgere il gentil sesso, ma considerati gli scarsi risultati, oggi, dicevamo, la prerogativa è caduta.

Doveva essere una personalità politica apprezzata e conosciuta dall’opinione pubblica. Ora, per ironia della sorte, sembrerebbe che di personalità politiche apprezzate dall’opinione pubblica ci sia penuria e considerata la scarsità la ricerca si è ristretta sulla cosiddetta società civile.

A questo punto cercano, senza distinzione di sesso, un concittadino della società civile disponibile all’ubbidienza politica, prima ancora che sui programmi elettorali e il bene della collettività.

Alla fine lo troveranno e, nel caso fosse eletto, si inizieranno altri cinque anni di passione per i favaresi, con una brava persona alla guida della città, ma senza nessuno accanto ad aiutarlo nella complicata e faticosa impresa, ché, i deputati, almeno i non locali, finite le elezioni, avranno finito il loro lavoro per Favara. Torneranno per le elezioni regionali, quando metteranno all’incasso l’attuale impegno per la nostra città.