AIDO FAVARA – Vincenzo Vella

“Caro socio, amico, concittadino, con grande rammarico non ti avremo più nelle liste come donatore.
Iscritto nel lontano 23 luglio 2005, fiero come tutti noi soci Aido, di appartenere al più prestigioso club d’Italia, oggi come sempre con il tuo gesto hai dimostrato ancora una volta il tuo essere uomo solidale, che tutti abbiamo amato per il tuo carisma, insieme a Favara abbiamo pianto uno dei migliori amici/soci.
Conosciutissimo, affabile, affettuoso, solidale, un gran signore si.. amato e rispettato.
Non c’è stato un tuo saluto senza un sorriso, quel sorriso che vogliamo per sempre ricordare.
Spesso abbiamo parlato del mio trapianto, di come ho avuto la vita salvata grazie al dono di un ragazzo del pordenonese. Appena due settimane fa si parlava dell’importanza della donazione, tu fiero della tua scelta iscrivendoti all’Aido, ascoltavi il mio racconto, di come noi trapiantati ricordiamo quotidianamente il nostro Angelo donatore.
Ricordo tu sei rimasto meravigliato, leggevi in me, nei miei occhi l’amore che esternavo parlando di lui e di come noi siamo attaccati al nostro donatore. Si caro Maurizio, da oggi le persone che gioiscono del tuo dono, saranno orgogliosi e fieri di prendersi cura dei tuoi organi, così come faccio io con il mio Fabio.

vullo mInsieme alla città, in silenzio, abbiamo pregato per la tua salvezza, aspettato una buona notizia purtroppo mai arrivata.
L’ingiustizia si abbatte spesso su esseri umani che dimostrano una grandezza morale fuori dal comune, e non possono non commuoverci, a volte lasciando anche figli, mogli, madri o altre persone amate.
La storia si ripete, e come sempre il donatore di organi salva delle vite.
Domani ci saranno persone, padri, madri, che si sveglieranno a nuova vita, e insieme a essi anche le loro famiglie, si perché come noi donatori sappiamo, caro Maurizio, il nostro è il più nobile dei gesti, grazie al nostro dono altri, non dovranno tornare a casa senza il loro caro. Si caro Maurizio, hai vinto la morte”.