Senza nulla togliere alle due candidate arrivate, ormai è quasi certo, in ballottaggio, il grande vincitore è Antonio Palumbo e la sua squadra. Lo è perché la città gli ha riconosciuto il merito di cinque anni di lavoro in Consiglio comunale serio e senza compromessi di alcun genere.

In alcune occasioni, pur essendo in possesso di notizie in anticipo rispetto alla stessa amministrazione comunale ha rinunciato al ruolo di “protagonista” per prima di qualsiasi intervento ufficiale confrontarsi con il partito.

Ad un rifondato comunista il terzo posto gli fa onore in una città, dove i comunisti, nella seconda Repubblica, sono stati obbligati a fare alleanze per almeno eleggere un solo consigliere.

Adesso, per ironia della sorte la lista non supererebbe lo sbarramento del 5 per cento, mentre Palumbo arriva terzo con poco margine rispetto alla seconda candidata.