Il bullismo è una delle grandi piaghe della nostra società, sempre più diffuso tra i giovanissimi e anche tra i bambini della scuola elementare. A parlare di questo allarmante fenomeno è il Dott. Vincenzo Priolo, dell’Associazione “Nessuno Tocchi i Bambini Onlus” di Canicattì.
Questo fenomeno manifesta difficoltà socio-relazionali sia dei “bulli” che cercano di prevalere sugli altri con la violenza fisica o verbale, umiliando e insultando i più deboli ma anche delle “vittime” che per paura sono costretti a subire, emarginandosi sempre di più.
La causa che contribuisce a determinare questo fenomeno è da ricercarsi non solo nella personalità dei giovani bulli, ma anche nei modelli familiari a cui si ispirano, negli stereotipi imposti dai media, nella società di oggi troppo disattenta alle relazioni sociali. Oggi si nota che da un lato i giovani sono sempre più arrabbiati, autonomi, spesso aggressivi; dall’altro sono però emozionalmente fragili, bisognosi di protezione.
Occorre analizzare e capire i campanelli d’allarme e far passare il messaggio che questa forma di VIOLENZA, fisica e psicologica, è SBAGLIATA, PERICOLOSA e assolutamente DELETERIA.
Il bullismo può essere contrastato coinvolgendo attivamente tutti i protagonisti che lavorano all’interno della scuola: i compagni, i docenti, i dirigenti, i collaboratori scolastici. In questa microsocietà gioca un ruolo fondamentale anche la famiglia, nessuno deve essere escluso, occorre l’impegno di tutti, affinché si crei un ambiente funzionale al superamento e alla risoluzione dei conflitti e del bullismo.
Solo se si riuscirà a superare questo tanto diffuso bullismo si potrà sperare in una società migliore in cui prevalga la tolleranza e l’amore del prossimo.










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