di Giuseppe Mallia

Lo scorso anno, nel Kaos dei Monti Sicani ad Alessandria della Rocca, ci siamo lasciati con l’impegno che ci saremmo rivisti in un altro luogo per continuare il nostro percorso culturale itinerante, quasi a bussare a tutte le porte delle persone e al contempo per far conoscere ai visitatori, luoghi suggestivi della Sicilia, in particolar modo della provincia di Agrigento, creando uno spazio tra la Cultura, l’Identità, la Legalità e la Memoria.

Quest’anno, il festival itinerante Kaos, si è fermato a Racalmuto, nella terra di Sciascia, per immergersi nello scenario magico di quei luoghi che hanno caratterizzato le opere dello scrittore.

Kaos si propone di creare una continuità tra la cultura letteraria, musicale artistica e artigianale enogastronomica agroalimentare.

Il filo conduttore di questa continuità è proprio la Sicilia. Le sue qualità poliedriche riescono a dare tantissime risorse.

A fare da cornice a tutta la manifestazione sarà il Castello Chiaramontano, di origine duecentesca, che si presenta con un blocco centrale e due torri cilindriche, e il settecentesco Santuario di Santa Maria del Monte, che si ricorda soprattutto per l’estrema vicinanza con la Chiesetta intitolata a Santa Lucia, oggi adibita a sagrestia. Ove è custodita, tra l’altro, una cinquecentesca statua marmorea rappresentante la Vergine.

Il prestigioso teatro “Regina Margherita” è un’altra attrattiva artistico-culturale di Racalmuto, durante la seconda metà dell’800 (1870-1880), aveva una stagione teatrale (opere, operette, prose) che niente poteva invidiare alle maggiori città dell’isola.

I dintorni cittadini offrono la possibilità di effettuare delle interessanti escursioni: la miniera di salgemma presente in contrada Sacchitello è caratterizzata dalla presenza di alcune grotte relative ad una necropoli antica tra le quali spicca “La grotta di Frà Diego La Martina” e la zolfara.

Questi sono luoghi che conservano intatto il fascino delle radici della Sicilia, e Kaos è alla ricerca delle radici, dell’identità, dell’editoria e della legalità siciliana raccontandole in modo positivo, con tutte le sue eccellenze, partendo dai libri ma non solo.

Tantissimi ospiti arricchiranno la manifestazione che avrà inizio venerdì, 28 ottobre. alle 16:30 e terminerà domenica 30 ottobre con la premiazione a uomini e associazioni che si sono distinti per il loro interesse all’identità e la legalità siciliana, tanto per citarne qualcuno: Padre Stefano Nastasi, Attilio Bolzoni, Alfonso Giordano, e tanti altri che con i loro gesti e parole hanno cercato di cambiare in meglio la Sicilia.

Non mancheranno i momenti di degustazione, anche perchè Racalmuto è ricca di elementi sensoriali: i fratelli Brucculeri saranno presenti a kaos con i “sapori di regalpetra”, antiche e semplici ricette della cultura gastronomica Siciliana. Una loro specialità è il sale grosso aromatizzato con i profumi della terra di Sicilia: sale grosso all’arancia, al nero d’avola, al mandarino, al marsala, al melograno, al finocchietto … trenta diversi sapori di sale.

A Sciascia piaceva descrivere le campagne di Racalmuto in questo modo: “… la campagna della Noce era rigogliosa: delle sue vigne veniva, e viene, il miglior vino che si produce nel circondario; un vino fortissimo e dolce… e uno non finirebbe mai di bere. Il paesaggio è quello della Sicilia interna: colline rocciose sparse di mandorle e olivi, di vigne…”

Da questi luoghi, la Cantina La Torre Racalmuto, ci permetterà di gustare ottimi vini dall’armonico nero d’avola all’insolia fruttato per arrivare ai vini da dessert, accompagnati con i taralli realizzati con semplici ingredienti quali limone, zucchero acqua e farina dai pasticceri di Racalmuto.

Dal paese del sale, oggi, Racalmuto è assunto al ruolo di paese di Sciascia.

I visitatori e gli ospiti della manifestazione saranno guidati, sulle orme dell’identità siciliana a 360 gradi, dalla letteratura, dalla musica e dai canti, dalla fotografia, dai dipinti e dalle sculture, dai prodotti tipici del luogo.

L’intera iniziativa è proposta per la valorizzazione della cultura, dell’identità e dei luoghi dell’ispirazione artistica, facendo rivivere l’arte in un connubio con il territorio, con i luoghi della memoria, fonte d’ispirazione poetica e narrativa, con i riferimenti culturali, paesaggistici, in una continua alternanza tra presente e passato.

Nel festival è incuneato il concorso letterario diviso in tre sezioni: narrativa, poesia e racconti, nel corso delle tre serata verranno proclamati i vincitori.

Nella sezione narrativa, i finalisti scelti, dapprima, da una giuria allargata e successivamente da una giuria ristretta, sono:

  1. Isola Emozione di Marilena Monti. Angelo Mazzotta editore;
  2. La figlia imperfetta” di Simona Tavella. Carlo Saladino editore;
  3. La stanza dei ricordi di Lia Lo Bue. Algra editore;
  4. Una pietra dall’aria di Licia Cardillo Di Prima. Dario Flaccovio editore;
  5. Zahara di Cetta Brancato. David and Matthaus editore.

Come ogni anno il viaggio iniziato e continuato si riproporrà una nuova meta alla ricerca di scoprire e gustare nuove identità, mantenendo una funzione di osservatorio culturale itinerante.