Non capiremo mai come l’uomo possa maltrattare il suo migliore amico. Come possa ricambiare la sua fedeltà infliggendogli le peggiori torture. Intanto non mancano i controlli, il più recente è stato martedì 27 giugno, quando u.s. l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico di Trapani ha proceduto, a carico di un cittadino trapanese, C.M., classe ‘87, gravato da pregiudizi di polizia, al sequestro preventivo di 3 cani di razza meticcia detenuti in condizioni di assoluto degrado.

Il blitz della Polizia di Stato, che nell’occasione è stata coadiuvata dal Comando Polizia Municipale di Trapani e dai competenti medici del Servizio Veterinario dell’APS 9, è scattato nel primissimo pomeriggio del 27 giugno, nei pressi del popolare rione di Fontanelle Sud.

CAI 1In particolare gli agenti di polizia, impegnati in uno specifico servizio di Controllo Integrato del Territorio, volto alla prevenzione dei reati e degli illeciti in genere, hanno notato, in un appezzamento di terreno insistente tra le vie Leonardo Sciascia, Rodolico, Ventinove e la Strada Provinciale Torrebianca, una struttura precaria, di forma rettangolare e dalle dimensioni di circa 6 metri, con all’interno due box realizzati in modo rudimentale con materiali di risulta, tra cui reti metalliche, parti in legno, paletti in ferro e reti frangivento, adibiti a ricovero per animali, contenenti, rispettivamente, uno 2 cani e l’altro 1 cane.

All’interno della struttura, si è notata anche la presenza di escrementi non raccolti da diversi giorni e la pavimentazione era consistente esclusivamente in terra naturale, inadatta ad una corretta gestione igienico sanitaria di detenzione degli animali.

Al fine di scongiurare il protrarsi di gravi sofferenze per gli animali, la polizia è intervenuta prontamente, consentendo ai medici veterinari di procedere alla visita dei cani.

Conseguentemente, anche alla luce di quanto riscontrato e in particolar modo delle pessime condizioni igieniche, i predetti animali sono stati posti sotto il vincolo del sequestro penale.

Ovviamente hanno ricevute nell’immediatezza le cure del caso, per essere poi affidati in giudiziale custodia al Comune di Trapani, al fine di toglierli dalla disponibilità del C.M, impedendo così che il reato venisse portato a conseguenze ulteriori, mentre, l’area in questione è stata sottoposta ad una attenta bonifica, ripristinando le normali condizioni ambientali.

A carico dell’indagato, che dovrà rispondere del delitto di abbandono di animali ex art. 727 del codice penale, sono scattate anche le previste sanzioni amministrative per la mancata iscrizione all’Anagrafe Canina degli animali.