Il cane era tenuto in un piccolo recinto, tra escrementi e luridume. E’ accaduto a Trapani, ma i maltrattamenti degli animali, purtroppo, si verificano ovunque. Un fenomeno da combattere attraverso i controlli e la collaborazione di tutti.
Giovedì scorso, la Polizia di Stato, coadiuvata dalle Guardie Zoofile per l’Ambiente, dalla Polizia Municipale di Trapani, dal Servizio Randagismo del Comune di Trapani e da un medico veterinario dell’ASP di Trapani, ha proceduto al sequestro penale di un cane tenuto in condizioni di incompatibilità con la sua natura, nei pressi del popolare rione di Fontanelle Sud.
In particolare, gli agenti di polizia hanno notato, in un appezzamento di terreno, una struttura precaria, di forma rettangolare e dalle dimensioni di circa 5 metri, realizzata in modo rudimentale con materiali di risulta, tra cui reti metalliche, parti in legno, paletti in ferro, adibita a ricovero per animali, contenente un cane.
All’interno del recinto c’erano escrementi non raccolti da diversi giorni.
Prioritario è stato, intanto, verificare le condizioni di salute dell’animale, per evitargli il protrarsi di gravi sofferenze, consentendo al medico veterinario di visitarlo.
L’animale era sprovvisto di microchip e, quindi, è stato regolarmente microchippato. Considerate le pessime condizioni igieniche e alla luce di quanto riscontrato dal medico veterinario, il cane è stato prelevato, per essere posto sotto il vincolo del sequestro penale, procedendo in ordine al reato di cui all’art. 727, comma 2, c.p. “Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttivi di gravi sofferenze”. Dopo aver ricevuto, nell’immediatezza, le cure del caso, è stato trasportato presso il Servizio Veterinario della Cittadella della Salute di Erice.
Infine, la struttura precaria è stata demolita.











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