Carmelina Lo Presti

Ieri sera nei locali della parrocchia Ss. Pietro e Paolo di Favara, si è consumato il quarto incontro sul tema servizio idrico. Comitati a difesa dell’acqua, rappresentati dei consumatori e Girgenti acque a confronto sull’argomento contatori e contratti.

E’ stato sottolineato più volte, dal parroco, che a data da destinarsi ci sarà anche un incontro con i sindaci dell’Ati, i quali ieri non hanno potuto partecipare per diversi motivi.

Per circa tre ore la riunione è ruotata attorno ad un botta e risposta tra i rappresentanti di Girgenti acque ed la gente . Un tavolo di confronto che ha visto da una parte i cittadini stanchi di un servizio del quale non sempre sono soddisfatti e dall’altra gli esponenti dell’azienda che hanno gridato le loro ragioni e cercato di dare risposto concrete.

A dirigere tutto il padrone di casa, Don Marco.

Sotto accusa essenzialmente il contatore e il pagamento forfettario, definito un danno da Girgenti acque, visto come il minore dei mali dall’utenza.

Il pagamento forfettario non è stato dato all’utenza come offrire un caffè al bar. L’amministrazione comunale non ha discusso su quanto fare pagare senza tenere conto di nulla, ma si fonda su dati certi.

Nel 2006, un anno prima della consegna delle reti idriche cittadine a Girgenti acque, il canone forfettario è stato aggiornato dall’ingegnere Alberto Avenia. Il dirigente comunale ha sommato tutte le voci di spesa: pagamento della fornitura al Voltano, costo dell’ufficio tecnico idrico, dell’ufficio amministrativo idrico, depurazione; il totale della spesa è stato diviso per il numero delle utenze. Dunque a chi paga forfettariamente nulla è regalato.

Il contatore è un investimento di Girgenti acque che ha acquistato i misuratori e li deve installare.

Diciamo subito che è giusto pagare al consumo, piuttosto che in modo forfettario, ma c’è un “ma” grande quanto una montagna.

Prima occorrerebbe dare un servizio h24 per impedire la formazione di aria all’interno delle reti idriche e per fare in modo di utilizzare il contatore per il giusto uso per il quale è stato costruito.

Oggi il contatore non conteggia l’acqua che consumo, ma quella che accumulo in poche ore la settimana. In pratica lo sottopongo ad uno stress per il quale non è stato realizzato. Mediamente nelle tre ore di fornitura si riesce ad accumulare 12mila litri di acqua, circa un litro di acqua al secondo. Giusto il tempo di dire uno e riempire una bottiglia di acqua.

Si inizi dall’acqua h24 per la serenità di tutti. Si affermi il diritto sacrosanto all’acqua.