Peppe Zambito – Segretario Provinciale PD Agrigento

“L’atto intimidatorio nei confronti di Mariagrazia Brandara, è l’ennesimo gesto vile verso chi, nella nostra Provincia, lavora per far rispettare la legge.
La scontata solidarietà da sola non basta più, è necessario che le forze politiche e sociali del territorio facciano sentire con forza che quanti operano nel solco della legalità non sono soli e che non c’è posto per quanti vogliono continuare a violentare le istituzioni con atti delinquenziali e violenti.
Il PD provinciale e il locale circolo di Licata hanno espresso da tempo con chiarezza una posizione: la legge va rispettata, le sentenze vanno applicate!
Sulla questione delle case abusive di Licata troppi silenzi, troppi tentennamenti che preoccupano, se la magistratura fa il suo corso, la politica tutta deve avere il coraggio di assumersi la responsabilità di trovare soluzioni.
Ci auguriamo, che non solo il Partito Democratico, ma anche le altre forze politiche, oltre ad esprimere vicinanza a Mariagrazia, comprendano il grave clima venutosi a creare nella città di Licata e mettendo da parte posizioni di comodo e di campo, rigettino fermamente questo attacco, che non riguarda soltanto la persona del commissario, ma le Istituzioni; chi opera per il bene comune deve avere consapevolezza che la maggioranza dei cittadini è al suo fianco.
Ci faremo promotori di un’iniziativa per la legalità che veda coinvolti partiti, associazioni, movimenti, cittadini, per rigettare insieme ogni forma di intimidazione e ribadire la volontà e l’urgenza di proseguire l’azione di rinnovamento intrapresa a Licata che non merita, per colpa di pochi, di diventare il simbolo della illegalità.

Massimo Raso Cgil

Cgil Agrigento è solidale con Mariagrazia Brandara
“Pericolosa e sbagliata la personalizzazione”

Il segretario generale della Cgil AGRIGENTO, Massimo RASO, esprime, a nome dell’intera organizzazione, solidarietà a Maria Grazia Brandara per l’atto intimidatorio subito.

“ La CGIL è da sempre vicina a tutti quelli che si battono affinché si affermino legalità e giustizia, pertanto non possiamo che tornare ad esprimere vicinanza e solidarietà a Maria Grazia Brandara che già in passato è stata oggetto i minacce.
Si tratta di un gesto che va condannato e sul quale ci auguriamo si faccia presto chiarezza.
Ma, insieme alla solidarietà ed alla vicinanza, doverosi in casi come questi, vogliamo tornare ad esprimere la nostra forte preoccupazione per questa “escalation” di minacce e intimidazioni a danno di Persone impegnate nelle Istituzioni che, ovviamente, finiscono con rappresentare la “prima linea”.
Occorre rafforzare i presidi di legalità e sicurezza ed incrementare l’attività del “fronte sociale” di non accettazione di questo clima di intimidazione e paura.
Occorre svelenire questo clima che si è determinato a Licata.
Occorre evitare le personalizzazioni: non esistono Sindaci o Commissari demolitori, esistono sentenze passate in giudicato che debbono essere eseguite pena l’estinzione della certezza della pena.
Le sentenze sono frutto delle Leggi che ci siamo dati e che devono essere rispettate, in assenza delle quali ci sarebbe il libero arbitrio ed il far west!”