E’ Natale e per stare insieme la Casa circondariale di Agrigento ha pensato alle aiuole piuttosto che al classico albero, perché le aiuole spartitraffico saranno l’occasione per mettere insieme pezzi del mondo esterno con quelli, purtroppo, dentro le mura carcerarie. Questo non solo per la collaborazione durante i lavori, ma anche e soprattutto perché le tre aiuole sono una sorta di “confine” tra i due mondi, il punto d’accoglienza.
“Il dottore Aldo Tiralongo, Direttore della Casa Circondariale di Agrigento – si legge nel comunicato dell’Istituto – su iniziativa del dottore Giuseppe Di Rosa, Dirigente dell’Ente di Assistenza dell’Amministrazione Penitenziaria, coadiuvato dalla dottoressa Maria Clotilde Faro, Funzionario Giuridico Pedagogico, e con la collaborazione del Sacerdote Antonino Scilabra, Direttore del Centro di Ascolto e di Accoglienza S.G.M. Tomasi Onlus di Agrigento, informa sull’iniziativa intitolata “Tre aiuole di Natale”.
In un’ottica di fratellanza e condivisione, avvalorata dalle prossime festività Natalizie, i detenuti ammessi al lavoro all’esterno, alcuni ospiti di “Villa Nazareth”, struttura facente parte del predetto Centro di Ascolto e di Accoglienza, richiedenti protezione Internazionale, in collaborazione con tecnici esterni, con la disponibilità delle Ditte SAPICC SRL, Campione SPA e lo Studio Tecnico Gerlando Nobile, collaboreranno nell’attività di rifacimento delle tre aiuole spartitraffico poste all’inizio del viale d’ingresso dell’Istituto.
Piuttosto che al tradizionale Albero di Natale, si è pensato al ripristino delle tre aiuole in quanto queste, per la loro particolare ubicazione, sembrano poter rappresentare un “trait d’ union” tra diverse realtà quali la popolazione ristretta, la cittadinanza che percorre la S.S. 122, le famiglie dei detenuti , gli ospiti di Villa Nazareth e tutti i soggetti che a vario titolo accedono ogni giorno nella struttura detentiva.
La cooperazione tra le diverse realtà vuole sottolineare lo spirito di comunione che deve unire tutta la popolazione soprattutto in un periodo dell’anno che invita all’accoglienza e alla condivisione”.
I lavori dovranno iniziarsi nell’immediato e terminati entro il prossimo giorno 22.










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