Lucio Battisti cantava acqua azzurra, acqua chiara, a Favara è scontro tra l’amministrazione comunale e Girgenti acque per stabilire se il cedimento stradale di Via Giovanni XXIII sia dovuto ad una perdenza della condotta delle fogne o di quella delle acque bianche.
Il cedimento si è verificato nel mese di novembre. I cittadini hanno chiamato i vigili urbani che hanno transennato il pericolo e informato Girgenti acque. Poi più nulla fino a quando non abbiamo scritto sulle pagine del nostro giornale.
Dopo la denuncia giornalistica, nel giro di 48 ore, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato ha effettuato la verifica e ha invitato un comunicato stampa, una sorta di “non” smentita, nel quale afferma che il danno è stato causato dalla condotta delle acque bianche. Le piovane per intenderci, delle quali è competente il Comune.
Questa mattina, alle ore 9.30, dopo 24 ore, il dirigente dell’ufficio tecnico, ingegnere Alberto Avenia, e la sindaca, Anna Alba, hanno, a loro volta, fatto un sopralluogo. Il risultato è l’esatto contrario di quello di Girgenti acque: perde la condotta delle fogne. La relazione tecnica è stata inviata all’Ati e all’azienda di Campione con tanto di invito a intervenire immediatamente “evitando l’eventuale inquinamento ambientale l’incolumità sia veicolare che pedonale nonché per eventuali problematiche sanitarie”.
Intanto, siamo estremamente soddisfatti della corsa, dopo tre mesi, di Girgenti acque e anche della celere risposta del Comune, segnale inequivocabile di quanto il giornale si imponga nel panorama del territorio, ma adesso vorremmo capire di più su dilemma: acque bianche o acque nere.
Comprendere partendo dalla verifica del Comune perché ci appartiene. È la nostra, l’altra è pur sempre di un privato anche se nella veste di gestore del servizio. E se il Comune sostiene trattarsi di fogna, dobbiamo preoccuparcene anche alla luce della recente esperienza dei fatti di via delle Muse. In questa occasione è stata la Tenenza dei Carabinieri a chiedere l’intervento dell’Arpa, per verificare un eventuale inquinamento ambientale, ché la maggiore preoccupazione è per la salute, poi arriva tutto il resto.
Ci piace ricordare che anche per via delle Muse la macchina si è accesa attraverso la stampa. E’ il nostro lavoro e lo facciamo volentieri, anzi di più. E altrettanto volentieri vorremmo dare, in futuro, precise informazioni, oltre che sui danni, anche sulle responsabilità e sui responsabili.








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