Oltre lo Stretto difficilmente crederebbero che nel giro di pochi giorni due guasti hanno comportato interruzioni di approvvigionamento idrico verso Favara, ma è, maledettamente, così, tanto da farci l’abitudine figlia della rassegnazione.
Ecco l’avviso del Gestore.
“Girgenti Acque S.p.A. comunica che gli operatori della Società nella mattinata di oggi, 06/07/2018, hanno riscontrato una perdita idrica sull’acquedotto “Voltano”, nella linea che alimenta il Comune di Favara, precisamente in c.da San Benedetto, nel territorio del Comune di Aragona.
Per tale motivo, la distribuzione idrica nel Comune di Favara è stata temporaneamente sospesa per consentire l’esecuzione dei lavori di riparazione. Si informa che i tecnici del Gestore sono già sul posto per eseguire i necessari interventi. Pertanto, la distribuzione idrica tornerà regolare non appena saranno ultimate le dovute operazioni di manutenzione, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici”.
Intanto, per recuperare un giorno di interruzione ne occorrono due, questa è la regola.
E questo accade in un territorio con turni di distribuzione all’utenza che superano abbondantemente i sette giorni.
Questo accade in un servizio idrico che vuol fare passare come un fatto di civiltà l’installazione del misuratore idrico, mentre forfettaria è la distribuzione. D’accordo sul civile contatore, ma come può esserlo nelle attuali condizioni.
E’ un fatto di civiltà, che supera l’installazione del misuratore, l’acqua h24, come lo è un costo parametrato agli altri territori dell’Isola. L’Anticorruzione nazionale ha chiesto, a tal proposito, conto e ragione all’Assemblea siciliana e all’Ati di Agrigento come mai la fornitura dell’acqua a Catania è 0,25 euro, mentre per i Comuni gestiti da Girgenti acque è 0,75 euro a metro cubo. Tre volte tanto con un servizio assolutamente inadeguato, sicuramente il peggiore in Sicilia.
E stiamo a tirare la giacca della civiltà.






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