Favara – Riparato recentemente il tratto di Via delle Muse, dove per oltre un anno si sono dispersi liquidi fognari, a pochi metri di distanza un altro cedimento della condotta continua a inquinare almeno dallo scorso 17 novembre, data degli scatti pubblicati.
Attenzione alle date. In un nostro articolo del 18 Luglio 2018 abbiamo scritto che avrebbero dovuto mettere una targa ricordo in Via delle Muse “Novembre 2017 – Luglio 2018, si lottò dura battaglia contro il fetore”.
Una battaglia è bene ricordare vinta grazie all’intervento del S.Ten Giovanni Casamassima comandante dei Carabinieri di Favara che chiese l’intervento dell’Arpa. L’agenzia reginale intervenne e verificò l’inquinamento dell’ambiente per la dispersine di liquami.
Diciamo che un po’ di merito si può attribuire anche alla stampa tutta che quasi quotidianamente denunciava i ritardi nella riparazione, che in una città normale dovevano essere eseguiti celermente per salvaguardare la salute pubblica.
Dopo l’intervento dei Carabinieri, tutto, manco a dirlo, ha assunto la giusta velocità.
Adesso, la problematica si ripresenta pochi metri più a valle. Da questa
condotta transita, meglio dire, dovrebbe transitare il 70 per cento delle fogne cittadine.
Le foto pubblicate sono datate, dicevamo, 17 Novembre 2018, tre mesi fa. E in tre mesi non abbiamo notizie di interventi del gestore del servizio idrico integrato e tantomeno di azioni poste in essere dall’amministrazione comunale.
A tal proposito, vero è che responsabile del servizio è Girgenti acque, ma è pur vero che il primo responsabile della salute pubblica è il sindaco della città.
Ad ogni modo, oggi c’è la denuncia giornalistica, dal canto nostro, restiamo in attesa di repliche da parte degli interessati attori sui danni all’ambiente e alla salute pubblica, nel frattempo abbiamo gridato un allarme gravissimo su fatti che mettono a forte rischio la salute pubblica.








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