Il sondaggio di SiciliaOnPress si è chiuso con 836 voti favorevoli alla sfiducia e 202 contrari. Diciamo subito che non ha alcun valore scientifico e, nonostante, tutti gli accorgimenti a noi possibili, qualcuno è riuscito a superarli votando più di una volta. Si sono anche, per l’occasione, formati gruppi WhatsApp a favore e contro la sfiducia.
Noi, dal canto nostro, abbiamo cercato di pulire il dato annullando le ripetizioni di voto e arginando la forzature, ma non possiamo, certamente, considerarlo perfetto. Il sondaggio ci dice, comunque, qualcosa ed, in particolare, che il vento favorevole dell’opinione pubblica su Anna Alba è calato. Il sondaggio, con i nostri strumenti, non è in grado di dirci esattamente di quanto oggi siamo ben lontani dal 72 per cento dei voti che coronarono la sua elezione a sindaco di Favara, ma ne registra, dicevo, il calo di popolarità.
Intanto, il voto favorevole alla sfiducia appare un fatto, almeno al momento, scontato, con undici firmatari della mozione più la parte dell’opposizione che ha sempre attaccato e criticato l’operato dell’amministrazione grillina.
In numeri, i componenti dell’opposizione sono dieci, di questi quattro sono firmatari della sfiducia, ne restano sei. La proposta deve essere votata da sedici consiglieri comunali. Il risultato dovrebbe essere 11+6= 17, in matematica, in politica è diverso.
Il ragionamento dei consiglieri comunali dovrebbe rispondere ad una precisa domanda: per il bene dei favaresi è meglio chiudere subito questa esperienza amministrativa? Undici componenti del civico consesso sono pienamente convinti sulla bontà della sfiducia, sette sono contrari e sei non si sono pronunciati.
Tutti, nessuno escluso, saranno giudicati dal tempo galantuomo, perché ad oggi sconosciamo le reali ripercussioni dell’uno o dell’altro esito.
Per una nostra scelta redazionale ci sforzeremo di essere equidistanti dall’una e dall’altra volontà.
Una cosa va detta. Al di là del comportamento lineare di buona parte dell’opposizione e di quasi tutto il gruppo Misto, nel Palazzo si respira un’aria di odio che nulla o poco dovrebbe avere a che fare con la politica che è dialogo all’infinito.
Un odio che si cerca inutilmente di occultare con la confusione ad arte per ottenere non si sa che cosa.
L’uno contro l’altro armato, quando il miglioramento di Favara è passato in second’ordine.
Sette consiglieri grillini sono all’opposizione e firmatari della sfiducia, a loro si contrappongono altri sette loro colleghi rimasti nella maggioranza. Intanto, fanno parte del M5s la sindaca, i sette a favore e gli altri contrari.
Non mancano nel panorama politico locale, consiglieri comunali che siedono nei banchi dell’opposizione e appoggiano la maggioranza.
Questa situazione confusa e contorta allontana la gente dalla politica e la gente condanna tutti i politici senza fare grandi differenze.











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