Troppo semplice fare una Ordinanza, dettare anzi imporre delle restrizioni e poi…. cu si vitti si vitti. Anna Alba, sindaca di Favara non è la prima volta che “ordina”, quest’anno 2019 crediamo che per circa la metà dei giorni non è stato possibile conferire regolarmente la frazione organica dei rifiuti solidi urbani perché lo vietavano le sue ordinanze.

E non è pensabile che non si possa conferire la frazione organica subito dopo Natale. Secondo il calendario predisposto dalla Sindaca nella sua Ordinanza l’ultimo organico di conferisce domenica sera 22 dicembre per essere ritirato il mattino successivo, lunedì 23, poi stop fino alla sera di venerdì 27 quando si potrà tornare a conferire il rifiuto organico che sarà ritirato il mattino successivo, ovvero sabato 28 dicembre. Si tratta di “accucchiari” 5 giorni di rifiuti organici, forse un tempo non tanto lungo se non ci fosse nel mezzo il Natale.

Infatti dovremmo tenere a casa i residui, oltre che dei normali pasti di lunedì e martedì, anche quelli del cenone della vigilia e del pranzo e della cena di Natale, di Santo Stefano ed anche di San Giovanni Evangelista. Se è troppo per una normale famiglia, immaginate le montagne di rifiuti per un ristorante, una comunità, una casa di cura o di riposo. La giustificazione, come sempre anche in questo caso, è la comunicazione da parte della Ditta della chiusura per due giorni, 25 e 26 dicembre, della piattaforma dove il Comune di Favara conferisce i propri rifiuti.

Certo è giusto e sacrosanto che il Natale viene per tutti, ma ci sono Uffici, strutture pubbliche e private, che proprio perché è Natale rimangono aperti, anzi rafforzano la loro azione. Sto parlando, per esempio, delle caserme delle Forze dell’Ordine, degli ospedali, delle stesse strutture alberghiere e dei ristoranti. La discarica poteva chiudere il 24 e 25 e riaprire il 26 con una mega raccolta di umido, lasciando a casa il secco residuo o la carta e il cartone “ca fetu unnifannu”.