Gaetano Scorsone

Che a Favara si abbia una particolare sensibilità allo Sport è una evidenza più che acclarata come testimoniano le numerosissime sigle associative a cui afferiscono gli sportivi delle più diverse discipline. In un crescendo quanto mai dinamico e con un entusiasmo positivamente contagioso, il numero degli adepti, infatti, è aumentato di anno in anno, concorrendo a diffondere i sani principi di una cultura salutistica e di un equilibrato sviluppo psico-fisico.

Ad aumentare i meriti di questa di per sé virtuosa realtà l’aver voluto e saputo efficacemente intrecciare i valori dello sport con quelli della solidarietà e dell’impegno civile. Diverse, infatti, le iniziative che hanno visto i nostri alfieri sportivi impegnati in favore della carità, della legalità, della cultura della donazione, del disagio fisico, della difesa ambientale ecc. Il tutto attraverso il pieno riconoscimento e la consapevole assunzione di responsabilità derivanti dallo status di cittadini attivi che vogliono spendersi per la crescita e lo sviluppo della comunità di appartenenza attraverso un percorso di servizio, gratuità, tolleranza, inclusione, lealtà, fraternità e perdono.

E per rendere ancora più completa e ricca di spunti di spiritualità l’esperienza sin qui maturata, ecco che, adesso, si passa ad ascoltare o, per meglio dire, a considerare le responsabilità battesimali ovvero l’impegno di fede del buon cristiano che va a completare e rafforzare l’azione del buon cittadino. Così, grazie all’intraprendenza di Tonino Milazzo – Coordinatore dell’Area Sichem del Consiglio Pastorale Cittadino, oltre che provetto ciclista-, all’incoraggiamento dell’Arciprete di Favara, don Giuseppe D’Oriente, e di tutto il Consiglio Pastorale di città coordinato da Salvatore Sutera Sardo, le numerose sigle del variegato universo sportivo favarese, domenica 26 gennaio, si ritroveranno unite in Chiesa Madre, alle ore 19.00, per condividere la celebrazione eucaristica che la Chiesa dedica alla Parola di Dio, così come istituito da Papa Francesco lo scorso settembre con l’obiettivo di “. . . ravvivare la responsabilità che i credenti hanno nella conoscenza della Sacra Scrittura e nel mantenerla viva attraverso una costante opera di trasmissione e comprensione. . . . “. Sono più di venti le sigle che hanno già assicurato la loro presenza a quella che, per la nostra comunità, sarà ricordata come la “Giornata dello Sportivo” che, se calendarizzata -così come negli auspici di molti-, vorrà fissare nel tempo l’apporto di quanti si dedicano ad una sana attività sportiva senza mai perdere di vista – da buoni cristiani – ​ le esigenze del prossimo più immediato ovvero della comunità di appartenenza secondo quanto indicato dai doveri costituzionali e dalle buone regole del Vangelo di nostro Signore.

L’invito a partecipare ovviamente è esteso a tutta la cittadinanza che avrà un’ulteriore opportunità per rinsaldare i legami comunitari e, al tempo stesso, per porre a dimora una solida pietra d’angolo nella costruzione di un nuovo edificio finalmente capace di accogliere le aspettative di tutti.