Il consigliere comunale di Favara, Tonino Scalia, che non ha mai negato di essere rappresentato all’interno dell’amministrazione Alba, critica pesantemente il servizio di igiene pubblica gestito da un raggruppamento di imprese con capofila Iseda.

“Recandomi a lavoro ogni mattina presto – dice Scalia – mi imbatto ormai quotidianamente con operati ecologici a servizio dell’azienda che gestisce il servizio di netterza urbana comunale, privi anche delle adeguate mascherine di protezione”. E’ un’accusa gravissima che non possiamo lasciare senza risposta da parte del gestore. “Noi – ci dice Giancarlo Alongi, rappresentante del Raggruppamento – abbiamo dotato i lavoratori di tutto quanto previsto a salvaguardia della loro salute. Non solo. Vengono da parte nostra effettuati i controlli sul rispetto della norme sulla sicurezza sul lavoro e sulle misure di contenimento del contagio”.
Di diverso avviso è Tonino Scalia che chiede di sapere “se l’azienda abbia adottato tutte le misure previste delle misure per il contrasto e contenimento della diffusione del Covid 19 negli ambienti di lavoro”.

E di conseguenza chiede “all’amministrazione comune, all’assessore al ramo e ai dirigenti preposti, se si sono attivati a verificare il rispetto di tutti gli adempimenti aziendali sia documentale che verifiche visive cioè se tali norme vengono rispettare, ovvero tra le varie, la fornitura ai lavoratori dei dispositivi, dell’effettuazione delle procedure di sanificazione quotidiana sui mezzi e sui locali comuni quali spogliatoi e uffici.
Ricordo a me stesso che tali importanti procedure oltre a essere obbligatorie per legge sono “principalmente” a tutela di tutti i lavoratori e sono a garanzia di Noi “utenti” a cui sempre vengono chiesti sacrifici di natura economica ma quasi mai viene erogato un servizio adeguato a quanto pagato e un servizio a norma di legge e a perfetta regola d’arte”.