Recensione senza sconti, ma purtroppo, almeno ad oggi, reale

“Favara è una città poco interessante”, questo il giudizio dei turisti, “con la spazzatura per strada” che soffoca, aggiungo io, le coraggiose iniziative di alcuni cittadini capaci nonostante tutto di generare ricchezza e lavoro.

Lo scatto pubblicato mostra l’interno di un b&b di Favara, una eccellenza per ospitalità e confort, fuori la struttura c’è l’inferno.

Per chilometri a monte e valle del locale turistico e fino ad arrivare in città, siamo sulla provinciale Esa Chimento, è una lunga vergognosa discarica alimentata da gente che non può restare impunita a fronte degli elevati danni che procura alla stragrande maggioranza di cittadini virtuosi.

Non si può continuare a fare finta di nulla, le istituzioni devono affrontare la problematica, tenuto conto che stiamo parlando di reati e non di fesserie di poco conto. I Vigili urbani e la Polizia provinciale, quest’ultima competente perché il collegamento stradale appartiene al Libero consorzio dei Comuni di Agrigento, percorrendo la strada non possono fare finta di non vedere, c’è il dovere di denunciare alla Procura della Repubblica lo stato di degrado ambientale e di pericolo per la salute pubblica, oltre quello della sicurezza stradale.

Quella che c’è per strada è munizza e non rose e fiori. E’ munizza che mortifica la parte sana di favaresi e danneggia l’economia locale. I cittadini vogliono vivere in una realtà normale, dove le istituzioni sono in grado di fare rispettare le leggi e i doveri e di difendere il sacrosanto diritto ad aprire un’attività senza essere minacciato dai cretini e dai loro ingiustificabili atti.

Arrivo subito alla conclusione. Percorrendo la particolare strada mi chiedo, e non sarò certamente l’unico, dove è lo Stato che deve garantire il rispetto delle leggi? Dove sono i rappresentanti delle istituzioni e i tutori dell’ordine pubblico?

La risposta: al momento non se ne hanno notizie.