Oggi primo giorno di sit-in degli operatori ecologici nelle ultime due ore di lavoro e così la plastica conferita è rimasta davanti alle porte delle abitazioni, domani si svolgerà il secondo incontro dei lavoratori con le stesse modalità e alla plastica di oggi si aggiungerà il secco residuo e i pannolini.
A fronte di una situazione che peggiora di giorno in giorno si profila drammaticamente la proclamazione dello sciopero che metterà in ginocchio la città.
Completano il quadro le casse vuote della Tari. Non ci sono soldi e l’amministrazione aspetta i soldi della Regione che, dal canto suo, piange miseria. E a questo punto si ripete il teatrino: il Comune non paga le fatture alle ditte, queste ultime non pagano i dipendenti costretti a protestare e i favaresi resteranno sommersi dall’immondizia.
Sarà sempre così fin quando ognuno non eserciterà il proprio ruolo senza libere interpretazioni.
Nel glorioso passato sindacale si sono proclamati e svolti scioperi per conquistare sacrosanti diritti dei lavoratori che, a loro volta, hanno fatto enormi sacrifici per ottenere le giuste tutele contenute nelle leggi. Nulla è stato regalato. La retribuzione tutelata dalla legge si attiva con le procedure previste per il particolare caso. Ad attivarle è il sindacato contro i datori di lavoro.
I datori di lavoro, a loro volta, hanno tutelato dalla legge il diritto al dovuto pagamento del lavoro svolto, secondo il contratto stipulato tra l’Ente e l’Associazione di imprese.
I cittadini hanno il diritto alla salute e il dovere di pagare le tasse.
Ora vediamo cosa accade a Favara.
I sindacati hanno attivato tutte le procedure contro i datori di lavoro? Possibilmente lo avranno fatto, ma noi sappiamo solo di proclamazioni di sciopero. Lo sciopero dovrebbe essere l’estrema azione da mettere in campo dopo il ricorso alla legge per la difesa dei diritti dei lavoratori, specialmente se il negativo caso si ripete e dura nel tempo.
Le imprese che gestiscono il servizio hanno attivato le azioni di recupero verso il Comune per i tardivi pagamenti delle fatture? Non abbiamo notizie in merito.
Il Comune si è adoperato per fare pagare tutti i contribuenti e per scoprire gli evasori? A questa domanda possiamo tranquillamente rispondere che nulla è stato fatto, mentre qualche timido tentativo è stato messo in campo per evidenziare la scarsa qualità del servizio svolto dalle imprese.
Si sciopera a danno dei netturbini che ci rimettono anche le ore non pagate per la protesta e i cittadini per evidenti ragioni. Viceversa, cioè semplicemente rispettando i ruoli si arriverebbe immediatamente alla soluzione definitiva.
L’impressione è che “ci pari ladiu”. Ci pari ladiu denunciare il mancato rispetto della legge e senza gli esposti alla Magistratura lo Stato resta, inevitabilmente, fuori dalle dinamiche.
Risolviamo, senza se e senza ma, la questione legalità e molto di tutto il resto si risolverà automaticamente, viceversa saremo una collettività ca ci pari ladiu e sopporterà in silenzio.











Commenti
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.