Dopo un anno di assenza ritorna il mercato del Venerdì a Favara.

E’ stato un parto assolutamente sofferto perché bisognava vincere sull’abitudine consolidata dell’abusivismo che ha caratterizzato per decenni l’appuntamento settimanale della città con le bancarelle.

E per vincere l’abusivismo e, di più, la mentalità che a Favara si può fare tutto e il suo contrario per assoluta mancanza di controlli, l’amministrazione ha, prima, scelto di trasferire la sede del mercato in Via Cicero e Di Francisca, in modo da azzerare la concessione dei posteggi e rifondare il sito, dopo, su pressione dei commercianti e dei sindacati, in modalità sperimentale, ha deciso di utilizzare una parte della vecchia sede in Via Ambrosini.

Su circa precedenti 400 mercatisti, oggi, primo giorno, sono presenti un centinaio in regola con le autorizzazioni amministrative e con il pagamento dell’occupazione del suolo pubblico.

Sul piano della legalità l’amministrazione comunale si porta a casa un notevole risultato. E’ chiaro che è troppo presto per cantare vittoria sul fenomeno che ha, inutile nasconderlo, molti interessi e parecchi interessati a che le cose ritornino come prima e più di prima.

Oggi ha vinto la legalità. Il mercato, mentre scriviamo, è ancora in corso.

Stamattina i Vigili urbani hanno effettuato i controlli e assegnato gli spazi, all’ingresso i volontari della Protezione civile hanno controllato la temperatura dei visitatori e fornito mascherine a chi ne era sfornito. I Militari dell’Arma agli ordini del Tenente Armetta sono stati presenti per il regolare svolgimento. Presenti anche la sindaca Anna Alba e gli assessori Leonardo Caramazza e Giuseppe Bennica.

Soddisfatti i cittadini che si sono riappropriati del mercato, la sindaca Anna Alba che ha raggiunto l’obiettivo che si era assegnata e i sindacati, Alfonso Valenza, Arturo Coglitore, Giuseppe Fichera, Sebastiano Coco e altri sindacalisti, questi ultimi hanno il grande merito del lavoro meno visibile ma, sicuramente, proficuo nella buona riuscita del nuovo mercato settimanale.

Adesso, bisognerà non abbassare i controlli e, finalmente, innamorarci tutti della legalità e del rispetto dei compiti assegnati nel ruolo rivestito dai politici e dai dipendenti comunali al servizio della collettività.