“Ma noi siamo casta e siamo stati presi per il c….” Questo l’inizio dell’interveto di Micciche’ che sta girando l’Italia.
“Ho 67 anni e se dovessi contrarre il covid sarei a forte rischio, come il presidente Musumeci e altri – ha aggiunto Micciché – chiedo a tutti di avere prudenza massima. Non posso dire mettiamoci tutti in quarantena. Dobbiamo aspettare martedì che avremo il responso del ragioniere generale, chiedo a tutti voi se vi fosse possibile di farvi il tampone, anche i dipendenti dell’Assemblea. Sono fortemente preoccupato, anche per il presidente Savona e tutti quelli che hanno frequentato la commissione Bilancio”.
E’ accaduto che un collaboratore del ragioniere generale Ignazio Tozzo è risultato positivo al Covid e lo stesso dirigente è in isolamento in attesa dell’esito del tampone.
L’alto dirigente Tozzo in questi giorni ha lavorato a stretto contatto con i deputati, specie con quelli della commissione bilancio. Si teme un possibile focolaio a Palazzo. Da qui la necessità di sospendere i lavori e di avviare dei lavori di sanificazione per i locali.
In serata sono stati fatti tamponi per chi era all’interno di Palazzo mentre la giunta riunita d’urgenza ha approvato un altro mese di esercizio provvisorio. Decisione obbligata perché l’assenza della manovra avrebbe causato il mancato pagamento degli stipendi. La seduta, aperta alle 12, era proseguita tra altri e bassi portando a casa una decina di articoli e l’intenzione degli uffici era di rinviare e riprendere la discussione lunedì.











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