il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, accompagnato dal Direttore Marittimo della Sicilia Occidentale, Contrammiraglio Roberto Isidori, ha fatto visita alla Capitaneria di Porto di Porto Empedocle e agli Uffici Circondariali Marittimi di Licata e Sciacca.

L’ammiraglio Giovanni Pettorino a Porto Empedocle
L’ammiraglio Giovanni Pettorino a Porto Empedocle

L’Ammiraglio Giovanni Pettorino è stato accolto dai Comandanti degli Uffici Circondariali Marittimi, rispettivamente Tenente di Vascello Piergiorgio Luminari, per Licata, e Tenente di Vascello Francesco Petrunelli, per Sciacca, alla presenza del Capo del Compartimento Marittimo, Capitano di Fregata Fabio Serafino, il quale, a sua volta, ha fatto gli onori di casa nel Comando di Porto Empedocle. Gli Ufficiali hanno illustrato le principali attività svolte dai rispettivi Comandi e le peculiarità e problematiche dei territori, che nella loro estensione, complessivamente considerata, abbracciano una fascia costiera di circa 140 km.

Lo schieramento del personale della Capitaneria di Porto riceve l’ammiraglio Pettorino
Lo schieramento del personale della Capitaneria di Porto riceve l’ammiraglio Pettorino

Nel corso delle visite il Comandante Generale si è intrattenuto con il personale militare degli Uffici, al quale ha manifestato il proprio apprezzamento per le attività svolte in favore della collettività, al fine di garantire la salvaguardia dell’ambiente marino e della vita umana in mare. Attività che verranno, a breve, intensificate con l’avvio dell’operazione Mare Sicuro, durante l’ormai avviata stagione estiva.

Il tradizionale scambio di crest
Il tradizionale scambio di crest

L’Ammiraglio Giovanni Pettorino ha siglato il Libro d’onore dei tre Comandi, lasciando un messaggio di vicinanza e ringraziamento del Comando Generale per il lavoro svolto con passione e competenza dagli equipaggi degli Uffici ed incoraggiandoli a continuare sulla rotta tracciata. Le visite istituzionali si sono concluse con il tradizionale scambio dei crest.