I netturbini hanno sospeso la loro attività perché non ricevono regolarmente lo stipendio e hanno tutte le ragioni di questo mondo. I cittadini di Favara non hanno mai usufruito di un servizio ecologico adeguato e non sono motivati al pagamento della Tari. A tal proposito, non si contano più gli articoli del giornale che descrivono e documentano con foto lo stato di degrado che offende la città, i cittadini e i chi ha l’avventura di visitare Favara.
Lo sciopero come tutte le cose ha il dritto della medaglia nel disagio, ma nel suo rovescio ha il grande merito di aver mandato a gambe in aria il sistema del silenzio, assolutamente sbagliato, adesso al vaglio dei Carabinieri grazie alle denunce dell’assessore comunale Maria Laura Maggiore, sottolineo donna e non di Favara.
Ci sono state sul particolare argomento lamentele e polemiche infinite, mai, storicamente mai, nessuno degli attori principali ha avuto il coraggio, perché di questo si tratta, di portare tutto alla Procura della Repubblica.
Maria Laura Maggiore vuole capire le ragioni di un servizio poco adeguato che è stato, comunque, pagato. Il Comune ha un arretrato di quattro mesi, ma il resto è stato saldato. La nuova gestione del servizio ambientale ha avuto inizio il 24 febbraio del 2020, ma le stesse ditte operavano già in precedenza. Ora, tanto per conoscere i fatti nostri, la città ha liquidato alle aziende nel 2018 ben 4.680.000 euro; nel 2019 euro 4.812.000 e nel 2020 euro 4.673.000; nel 2021 circa 1.200.000 euro. A questi importi va aggiunto il costo del conferimento in discarica. Ad un costo milionario Favara ha ricevuto il servizio, che tutti i cittadini conoscono e che è molto lontano dall’essere accettabile.
Recentemente, dopo alcuni incontri dell’amministrazione con i rappresentanti delle ditte il servizio aveva iniziato a migliorare. Miglioramento interrotto dall’attuale sciopero. Ancora prima dell’incontro l’assessore Maggiore, per settimane è andata personalmente a controllore l’esecuzione dei lavori.
Cosa ha fatto l’assessore Giuseppe Bennica e cosa sta facendo il super assessore Davide Romeo? Su questa domanda si innesca la polemica che copre abbondantemente il lavoro di chi in questo momento di sta sovraesponendo, quando dovremmo sostenere un percorso di chiarezza che spazzi via possibili ed eventuali compromessi.
Gli scatti pubblicati sono stati effettuati poche ore fa in Via Teramo, la situazione è pressappoco la stessa in tutta la città. A questo punto, pare giusto che si dica basta al babbiu e si inizi un percorso assolutamente diverso, che un amministratore onesto e coraggioso sta cercando di portare avanti e che non dovrebbe essere lasciato solo.











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