di Claudia Alongi
Se volete assaporare un pezzettino di Cicladi, pur restando entro i confini regionali, le Eolie fanno al caso vostro.
C’è un isoletta in particolare, la più piccola e più antica delle Sette Sorelle, in cui è possibile respirare quell’aria che sa un po’ di Paros e un po’ di Santorini: Panarea.
Un’isola linda, dallo stile architettonico pienamente eoliano fatto di piccole case con terrazza – il bagghiu – intonacate di bianco e con le imposte azzurre su cui si abbarbica, vigorosa la buganvillea fucsia.
Come racconta il greco Strabone, l’isola era stata battezzata Euonymos, “quella che sta alla sinistra” (dei naviganti che da Lipari si dirigevano in Sicilia). Poi fu chiamata Hycesia, “la supplice”, poi ancora Panaraion, “la distrutta”. Infine a Panarea.
Panarea è un arcipelago nell’arcipelago fatto di isolotti e scogli che emergono dal mare: Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera e Formiche. Un complesso paesaggistico più unico che raro nato da un unico bacino vulcanico, quasi del tutto sommerso ed eroso dal mare e dal vento.
In voga già negli anni ‘90, quando veniva presa d’assalto dalla vippanza e dal jet set internazionale, oggi rivela il suo lato più intimo e affascinante.
L’isola si divide in tre contrade: San Pietro, Dittella e Drautto.
A Panarea sono bandite le autovetture: in giro troverete solo delle simil golfcar che vi porteranno a zonzo lungo quel groviglio di vicoli e sentieri che profumano di fichi d’india e ginestre.
Imperdibile la piscina naturale di Cala Junco con la sua acqua cristallina, il promontorio di Capo Milazzese con il villaggio preistorico risalente all’età del bronzo, l’isolotto di Lisca Bianca con la Grotta degli Innamorati.
Per gustare un buon aperitivo su terrazza vista mare o ballare sino a notte fonda c’è il Raya, il locale delle feste più esclusive.
Raggiungibile anche con un servizio di water taxi notturno dalle altre isole.
Per una cena a base di piatti e sapori genuini il ristorante Cusiritativi delizierà con pietanze della tradizione ma dal twist contemporaneo. O ancora, provate il Ristorante Da Pina e l’Hycesia, non ne resterete delusi.
Se state cercando dove pernottare, l’Hotel Lisca Bianca con le sue terrazze affacciate sul mare e illuminate da candele e lanterne o il Quartara Boutique Hotel vi regaleranno un soggiorno placido e raffinato.











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