Inutile soffermarsi sull’attuale Consiglio comunale, peggio del precedente e a sua volta quest’ultimo peggiore del suo precedente.

Favara ha avuto Consigli comunali inadeguati con la stragrande maggioranza dei componenti buoni solo per incassare il gettone di presenza.

Il prossimo come sarà? Ad oggi chi ha formato le liste dei candidati ha giocato con la democrazia, meglio, l’ha calpestata andando a cercare le grandi famiglie capaci di concentrare centinaia di voti sul familiare, senza minimamente curarsi della preparazione politica del candidato.

Durante le sedute del Consiglio comunale su punti importanti all’ordine del giorno abbiamo visto gente annoiata che è rimasta all’interno dell’aula Falcone Borsellino come comparsa, raramente come protagonista. Ovviamente, non si può fare di tutte le erbe un fascio, tra i 24 non sono mancate presenza di primo piano che poco hanno potuto fare in un contesto che, per non offendere nessuno, definiamo di annoiati.

Tutto frutto della regola sulla scelta del candidato con numerosi parenti, nulla sua preparazione politica.

Nella campagna elettorale in corso è presente una nutrita rappresentanza di deputati a loro volta interessati alle prossime elezioni regionali. Si costruisce la piramide di voti. Al momento si costruisce nelle città interessate al voto di ottobre la base per indirizzare i suffragi alle regionali. La strategia del numero di “leader di numeri”, tutto il resto è noia.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti con la nostra Regione e le nostre città fanalino di coda in tutte le classifiche nazionali sulla qualità di vita.

Abbiamo visto cosa ha prodotto il governo regionale sul fronte dei rifiuti, sul servizio idrico, sul turismo, sui lavori pubblici, sui collegamenti stradali e l’elenco è lungo. Abbiamo i nostri figli che abbandonano l’Isola e l’unico nostro conforto alle dolorose distanze è che hanno fatto bene perché la Sicilia non ha speranze. Non si possono avere speranze quando il futuro si prevede peggiore del presente.

E’ importante, comunque, ricordare che le loro strategie sono vincenti solo con la nostra complicità. Noi siamo loro complici quando accettiamo di votare solo per amicizia e parentela, senza curarci che l’amico e il parente deciderà per noi sulla organizzazione del personale comunale, sul servizio idrico, sulle tasse comunali, sull’abbandono dei rifiuti, sullo sviluppo del centro storico e via discorrendo.

Si costruirebbe la democrazia e una migliore Favara se, per primi i deputati, curassero la composizione delle liste cercando, anche nelle famiglie allargate, donne e uomini capaci delle migliori scelte per la città, ma soprattutto trovando le gambe buone per fare camminare le promesse fatte in campagna elettorale.