G. V.
Non poteva passare inosservata questa area festosa che da più parti si sta cercando di ricreare a Favara per l’avvento del Santo Natale. Anche l’Unitre, capitanata dal dott. Diego Caramazza e spinta dal suo direttivo, ancora una volta si affaccia timidamente alla ribalta del sociale per dare il suo modesto contributo, divenendo, così, portavoce dei meno abbienti e sperando che da più parti si possa accendere quel lumicino di solidarietà per aiutare i più bisognosi.
L’Unitre ha raccolto una piccola somma tra gli iscritti e l’ha devoluta – in buoni acquisti- a loro favore, facendosi aiutare nella loro divisione da alcune autorità religiose locali che conoscono i veri bisogni del paese.
Al di là del quantum, sicuramente, è molto bello in questa grande festa pensare ed aiutare chi sta veramente male, specie coloro che nel loro bisogno se ne stanno chiusi a casa, non avendo il coraggio di farsi aiutare. Ecco perché l’aiuto della Chiesa…perché sa e vede più degli altri, dice Caramazza, evitando, così, che l’aiuto arrivi a chi non ne ha realmente bisogno o ne faccia un uso distorto.











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