A Favara l’acqua arriva quando arriva. Sono saltate le turnazione e le programmazioni. L’acqua è distribuita all’utenza nell’intervallo tra un guasto e l’altro delle condotte del Voltano. La situazione è assolutamente fuori controllo con turni di distribuzione idrica lunghi almeno otto giorni e per poche ore.

Mentre Favara è a secco le utenze gestite direttamente dal Voltano hanno l’erogazione tutti i giorni e le autobotti caricano, senza problemi, la stessa acqua del Voltano che rivendono ai favaresi.

Il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, promette di andare a controllare personalmente l’arrivo e la distribuzione del prezioso liquido. Si capisce bene che così non si può continuare. L’attuale non può essere definito e considerato servizio idrico ed è l’anteprima del fallimento di Aica. La gestione pubblica doveva migliorare il servizio e non ridurlo nell’attuale paradossale e fallimentare situazione.

Cosa deve ancora accadere a Favara dopo il recente approvvigionamento di acqua non potabile e gli attuali turni di otto giorni? La risposta la conosceremo dal sindaco di Favara oppure dal tempo che si misura in città con le vasche di accumulo vuote.