Consiglio comunale e l’Amministrazione saranno presenti in un momento di preghiera per la pace in Ucraina.
“In un mondo in cui l’umanità si è evoluta e sta attraversando una crisi sociale ed economica, come si può scegliere la guerra?” A parlare è il presidente del Consiglio comunale di Favara, Miriam Mignemi.
“La storia ci insegna – continua – che già altre volte se avessero scelto la diplomazia non ci sarebbero state conseguenze catastrofiche e moltissime vite sarebbero state risparmiate, ma evidentemente davanti a tanta scellerata ambizione la storia viene meno tanto quanto il senno , minimizzando il valore della vita.
Il mio pensiero oggi va ai tanti bambini ai quali è stata tolta l’infanzia dalla pandemia e adesso si ritrovano con il gruppo sanguigno cucito sui vestiti a causa di una guerra , va alle madri che stanno cercando in tutti i modi di offrire protezione ai propri figli, agli anziani soli e al popolo ucraino tutto colpito da tanta ignorante ferocia, va ai cittadini ucraini che si trovano nel nostro territorio che ci chiedono di pregare per i propri figli e i genitori che hanno lasciato nella loro terra”.
“Per questo ho chiesto all’arciprete don Giuseppe D’Oriente e a don Calogero Lo Bello di dedicare la messa di domenica 27 alle ore 11.00 presso la chiesa Beata Maria Vergine dell’Itria, a tutte le vittime, tra le quali anche civili indifesi, che purtroppo già ci sono e in segno di vicinanza all’Ucraina, il Consiglio comunale e l’Amministrazione saranno presenti per un momento di preghiera.
Esprimo la massima solidarietà all’Ucraina e al suo popolo, esponendo inoltre nuovamente il banner “Stop alle bombe sui civili”, infatti proprio nell’ultima seduta di Consiglio Comunale abbiamo approvato all’unanimità la mia proposta di adesione alla Campagna promossa dall’ANVCG “Stop alle bombe sui civili”.











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