Pasquale Cucchiara replica a Calogero Castronovo che aveva smentito la sua ricerca storica su Calogero Pullara. Adesso è Cucchiara a controbattere Castronovo, mentre per SiciliaOnPress l’argomento è chiuso ad altre successive note di qualsiasi genere (replica o chiarimento) ed evente lo stesso oggetto già abbondantemente trattato. F.P.

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Pasquale Cucchiara

Egregio Direttore mi preme sottolineare che Calogero Pullara dall’8 settembre del 1943 al 4 giugno del 1944 si impegnò, con il grado di capitano, all’interno della brigata partigiana “Bandiera Rossa”. Per questo impegno nella Resistenza, il 26 novembre del 1949, gli venne rilasciata la qualifica di partigiano.

La qualifiche rilasciate erano qualcosa di estremamente serio e selettivo. A questo proposito, ricordo che, a partire dal 1945, a seguito del decreto legislativo luogotenenziale del 21/08/45, n. 518, dal titolo “Disposizioni concernenti il riconoscimento delle qualifiche dei partigiani e l’esame delle proposte di ricompense (D. lg. Lgt. 518/1945)”, furono istituite commissioni regionali al fine di vagliare e definire la posizione dei partigiani.

Le qualifiche individuate furono tre: partigiano, patriota e benemerito. Si qualifica partigiano colui che è caduto o rimasto mutilato o invalido nella lotta di Liberazione; oppure, per almeno tre mesi, abbia militato in una formazione armata partigiana regolarmente inquadrata nelle forze riconosciute e dipendenti dal Corpo Volontari della Libertà; oppure, per durata di servizio minore di tre mesi, sia stato ferito in combattimento; oppure per almeno sei mesi abbia fatto parte di un Comando o di un servizio di Comando (informazioni, intendenza, ecc.) inquadrato nell’attività del Corpo Volontari della Libertà; oppure, in seguito a cattura da parte nazifascista per attività attinente al movimento militare, sia rimasto in carcere oltre tre mesi. Si qualifica patriota colui che ha collaborato e contribuito attivamente alla lotta di Liberazione, sia militando nelle formazioni partigiane per un periodo minore di quello previsto, sia prestando costante aiuto alle formazioni partigiane.

Si qualifica benemerito colui che, pur non avendo i requisiti di patriota, ha svolto con proprio rischio rilevante attività nella lotta di Liberazione o collaborato con le bande attive.

Per queste motivazioni, Calogero Pullara è, a pieno titolo, un partigiano.