Sassaiola prima e bottigliate dopo contro i poliziotti che erano, in servizio di ordine pubblico, allo stadio Esseneto dove s’è tenuta l’andata di primo turno di Coppa Italia di Eccellenza. A margine del derby fra Akragas e Pro Favara, si sono registrati degli scontri fra tifosi e i poliziotti, intervenendo, sono diventati il “bersaglio” degli ultras.Almeno due i poliziotti, fra cui un funzionario, che sono stati raggiunti da bottigliate alle spalle e alle gambe.

Sono cinque le persone – tutte di Agrigento – bloccate e portate alla caserma “Anghelone”.

Sull’ingiustificabile violenza che nulla ha da condividere con lo sport, interviene il ppresidente della Pro Favara, Rino Castronovo; “Nell’esprimere la nostra netta condanna sui fatti successi nel post gara tra Akragas-Pro Favara formuliamo i migliori auguri di una pronta guarigione al commissario capo della Polizia di Stato Francesco Sammartino e al suo collega Ezio D’Ambra vittime dell’inqualificabile pioggia di bottiglie e pietre al termine del derby. Le forze dell’ordine (Polizia, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Municipale) garantiscono ogni domenica il mantenimento dell’ordine pubblico e non possono mettere a rischio la propria incolumità per il comportamento di alcuni facinorosi che scambiano uno stadio di calcio in un’arena dove sfogare comportamenti irrazionali.

Ieri ci ha fatto piacere vedere sugli spalti intere famiglie con donne e bambini al seguito delle rispettive squadre da sostenere. Noi vogliamo lo stadio come punto di aggregazione e che tutto finisca al 90′, a prescindere dai risultati. Ci possono stare i cori di sfottò ed i fischi durante le azioni di gioco, ma è inaudito assistere ai lanci di sassi, bottiglie ed altri oggetti tra i settori e fuori dagli impianti di gioco, quando i tifosi defluiscono. Tali episodi azzerano tanti sforzi economici che ogni società compie per assicurare alle proprie città il mantenimento di una squadra di calcio a certi livelli”.

E sul grave episodio non si può non condividere l’invito del collega Lelio Castaldo rivolto al Questore. “Il ferimento di due poliziotti è un fatto gravissimo sul quale, lo Stato, non può rimanere inerme o prendere provvedimenti blandi. Occorrono pene severe che servano da lezione per i facinorosi che disturbano la quiete e la tranquillità in ogni posto, anche in uno stadio dove ci si reca per assistere tranquillamente ad una parita di calcio.

Il brillante lavoro dei Carabinieri, (ovviamente da Lei coordinato) i quali nella notte hanno arrestato i 5 “moschettieri” adesso dovrà essere compensato con il massimo della pena che Ella potrà infliggere, così i signori di cui sopra riceveranno una lezione che non solo servirà a loro ma che sia da esempio anche per chi, d’ora in avanti, avesse qualche intenzione di “imitare” i delinquenti di ieri.

Del resto, gentile Questore, il Suo brillante lavoro fin qui svolto per frenare o comunque limitare la delinquenza nella Città dei Templi è sotto gli occhi di tutti”.