di Giuseppe Maurizio Piscopo
Questa Domenica alle ore 13,00 presso La tana dei lupi di Palermo sarà presentato il gioco murder party scritto e organizzato da Ivan la Mantia. Si tratta di un gioco di società, interattivo in cui i giocatori /attori del gruppo si caleranno nei panni di un personaggio in costume di scena ambientato nel selvaggio west con sottofondo in tema.
La storia che i giocatori (ed attori per caso) andranno a rappresentare nasce dai numerosi film visti con ambientazione Far West.
Siamo nel 1850. La cittadina di Salt Fake City, che contava meno di 1000 abitanti, viene invasa a causa del ritrovamento di alcuni giacimenti d’oro. La “febbre dell’oro” fa accorrere in città avventurieri, donnine allegre, donne in cerca di facoltosi mariti, cow boys, artisti di strada, fuorilegge senza scrupoli, giocatori d’azzardo, commercianti, artigiani e famiglie in cerca di fortuna, tanto che in meno di un anno la città può annoverare circa 20.000 residenti.
La notte del Capodanno del 1850, la West National Bank viene svaligiata e vengono trafugati abilmente dalla cassaforte centrale valori monetari e pepite d’oro per un valore immenso.
Lo Sceriffo riesce la stessa notte ad arrestare il noto pregiudicato e ricercato Ridge Trouble che viene consegnato alla giustizia e rinchiuso nella prigione cittadina. Ma dopo appena 3 giorni il pregiudicato riesce misteriosamente ad evadere dalla cella facendo perdere le sue tracce. Tuttavia, soltanto 4 giorni dopo la sua evasione, egli viene trovato senza vita a poche miglia dalla città, ferito a morte da una freccia indiana.
Negli stessi giorni, viene trovata profanata la tomba di un cittadino morto qualche giorno prima.
Ed anche nei due mesi successivi questo episodio si ripete con identiche modalità: apertura della tomba di una persona morta da pochi giorni; nessun trafugamento; nessuna traccia; nessun vilipendio del corpo.
I misteri si intrecciano: il furto in banca, l’evasione e, successivamente, l’uccisione del rapinatore, e infine la profanazione delle tombe di alcuni concittadini ed il mancato ritrovamento della refurtiva.
Tutti i personaggi potrebbero aver avuto un movente per entrare in possesso dell’ingente fortuna trafugata dalla Banca e così cambiar vita.
Bramosia del denaro e del lusso, cupidigia, gelosie, vendette, amori finiti o non corrisposti, invidie…..tutto è in gioco (anche se in questo caso, per fortuna, è soltanto un gioco !!!).
Tra i vari personaggi non può mancare lo Sceriffo, i clienti del Saloon, il banchiere, il Sindaco, la maestrina, il cacciatore di taglie, il cercatore d’oro, gli indiani, il becchino, il vecchio Zio Sam ed altri ancora…..
Chi assisterà potrà divertirsi e cercare di svelare i vari misteri nascosti calandosi nei panni di un investigatore! Ma chiediamo a Ivan La Mantia qualcosa di più sul murder party. 
Quando e dove nasce il murder party?
Il murder party nel mondo anglosassone nasce a metà del 1800 per allietare le serate dell’alta borghesia. Ma va meglio definito mystery murder come definito da Agata Christie nel suo romanzo La sagra del delitto nel 1956. Si sviluppa poi in tutta Europa con i vari investigatori, da Poirot a Sherlock Holmes ma anche con i vari Commissari di varie serie Tv, come il Montalbano del compianto Camilleri. Un gioco di ruolo investigativo in cui i giocatori interpretano dei ruoli sulla base di schede personali e cercano di svelare i misteri e raggiungere i loro obiettivi.
Quanti murder hai iniziato finora?
Ne ho già organizzati 8 con temi, ambientazioni e periodi storici vari, (dal medioevo ai giorni d’oggi) e sia i giocatori che chi assiste resta affascinato da un mondo sconosciuto ai più, divertendosi e nello stesso tempo incuriosendosi nel tentativo di scoprire gli intrighi e i trabocchetti nascosti nella storia.
E di quest’ultimo murder cosa puoi dire?
Quest’ultimo è ambientato nel Nevada ai tempi della Corsa all’Oro del Far West, un tema che sarebbe piaciuto tanto a mio padre con cui guardavo spesso in tv o al cinema i film western.
Biografia
Ivan La Mantia nasce a Palermo nel 1960. Esercita la professione di avvocato dal 1985 occupandosi dei settori più vari nel campo civilistico. Legale di svariate associazioni sindacali nel campo della sanità, telecomunicazioni, edilizia , pubblico impiego e terziario. Collezionista appassionato di giochi da tavolo e amante della vita in ogni suo aspetto anche il più nascosto, si avvicina al tango nel 2006 dopo un viaggio a Buenos Aires. E’ autore del libro Diario a bordo di un tango Nuova Ipsa editore.











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