La mozione di sfiducia presentata nei riguardi della sindaca Santina Lattuca tiene banco a Realmonte
Il video del Consiglio del 25 febbraio
Il nostro quotidiano online se ne era occupato ieri col servizio che si può leggere in questo link. Ed oggi, il consigliere Alessandro Mallia, proprio con riferimento al servizio, tiene a precisare che non c’è stato scontro tra consiglieri nella seduta del 25 febbraio.
A tal proposito, egli invita a prendere visione del video della seduta consiliare, in modo da poter comprendere come siano andate le cose effettivamente.
Il video, per chi ne avesse voglia, è accessibile tramite questo link
La nota del consigliere Mallia
Alessandro Mallia, in una nota inviata alla nostra testata, osserva ancora: “Resto ancora fortemente provato e confuso, poiché il primo cittadino pretendeva di dare lettura a una nota a firma di tre consiglieri (nota non attinente poiché non prevista ai punti all’ordine del giorno come da convocazione)”.
“Peraltro” -continua il consigliere comunale- “a richiedere la lettura era il sindaco e non i consiglieri, che avrebbero potuto ricorre agli strumenti previsti dal regolamento, come per esempio una mozione d’ordine”.
Aggiunge ancora il consigliere Mallia:”il primo cittadino richiedeva addirittura l’intervento dei carabinieri. Intervento, a mio avviso, senza alcuna motivazione, ma lascio ogni valutazione a chi ha assistito alla seduta consiliare o a chi lo vorrà visionare il video della seduta consiliare”.
I motivi della sfiducia
“Indipendentemente dalle posizioni politiche, i toni dei dibattiti nella nostra assemblea elettiva sono stati sempre rispettosi ed educati, come richiede il ruolo dei consiglieri comunali”- prosegue il consigliere firmatario della mozione di sfiducia. E tiene a precisare ulteriormente che “la scelta di presentare la mozione di sfiducia è motivato da un senso di responsabilità, condiviso da tutti i sottoscrittori, nel pieno rispetto delle nostre posizioni e nel pieno rispetto di chi ci ha eletto”.
“D’altronde, tutti i consiglieri firmatari (tra cui uno anche nel doppio ruolo di assessore comunale, ma dimissionario da quest’ultima carica ancor prima dell’azzeramento della giunta, tanto che non c’è alcuna connessione tra l’azzeramento della giunta e la mozione di sfiducia) siamo fortemente convinti che questo sia l’unico modo per ripristinare la libertà di scelta a vantaggio del territorio e la libertà d’agire nell’esclusivo interesse della comunità locale” -conclude il consigliere comunale.











Commenti
I commenti sono chiusi. Hai una segnalazione, una precisazione o una smentita? Scrivi alla redazione.