In relazione alla nota stampa del 28.04.2025., resa da questa autorevole testata giornalistica su informativa fatta pervenire in pari data dal Comando Provinciale dell’Ufficio Dogane di Palermo, afferente notizia di “attività di sequestro su un vasto quantitativo di merci di importazione ( id. est.: 2.4447.520 unità di bicchieri e piatti di plastica monouso ) in ravvisata ipotesi di una possibile imputazione di tentativo di frode in commercio a carico di una nota azienda importatrice di Agrigento”, si ritiene opportuno l’esercizio del diritto di replica a beneficio della corretta informazione e a presidio e tutela sia della segretezza inerente le indagini ancora in corso, sia del prestigio delle aziende dalla scrivente legalmente assistite.

La notizia circa la operazione di sequestro, operato congiuntamente dai Funzionari della Direzione Territoriale dell’Ufficio Dogane di Palermo, unitamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanze di Palermo ― trasmessa a Codesta Testata Giornalistica, con nota informativa del 28.04.2025. resa dal Comando Provinciale della Agenzia delle Dogane di Palermo dall’ADM palermitana.― per le informazioni che vengono fornite, è verosimilmente riconducibile a una operazione risalente alla data del 13.03.2025. (come da Verbale congiunto degli Agenti di Dogana e Guardia di Finanze delle competenti tenenze di Palermo), nell’ambito di una attività di controllo condotta presso la sede di una società importatrice di Agrigento, società virtuosa di forniture all’ingrosso assai nota per il prestigio e per la qualità di prodotti e servizi e mai incorsa in problematiche commerciali, fiscali o penali, così come la società Turca ( esportatrice di rilievo internazionale), entrambe assistite dalla scrivente Avv. ORNELLA RUSSELLO, del Foro di Agrigento.

A seguito di tanto va precisato che il sequestro, di cui l’Ufficio del Comando Provinciale della Agenzia delle Dogane di Palermo cura di dare avviso a Sicilia On Press, è stato REVOCATO IN DATA 08.04.2025., con provvedimento giudiziario del Procuratore Della Repubblica Elettra Consoli. Tanto in accoglimento delle ragioni esposte da Codesto Legale nell’ambito di una articolata attività di difesa e argomentazione delle motivazioni del dissequestro, che è stato disposto tempestivamente con ordine di “restituzione immediata all’avente diritto” società importatrice di Agrigento.

Invero, siamo nell’ambito di una vicenda relativa ad una “esigua difformità/irregolarità numerica” di alcune unità di bicchieri e piatti di plastica monouso acquistate dall’importatore agrigentino presso la società produttrice Turca, rispetto alle indicazioni stampate sulle singole confezioni, di fatto riconducibile, nel concreto, ad un mero errore in fase di confezionamento.

Avv. Ornella Russello
Avv. Ornella Russello

Sicché l’ottimo e attento Procuratore della Repubblica, di ciò avvedutosi, ha accolto le rassegnate motivazioni indicate dall’Avv. Russello circa la opportunità del sequestro e suo mantenimento e che sono così state esposte:

  • l’assenza di dolo e della specifica volontà di frode o inganno verso i terzi consumatori ;
  • il rilievo di una lieve entità di bicchieri e piatti mancati ( 101.280 bicchieri e 4.200 piatti rispetto alla consistenza numerica sequestrata: in totale 2.447.520 unità);
  • la assenza di una tempestiva, effettiva e provata immissione in commercio o esposizione al pubblico per vendita;
  • l’assenza conseguenzialmente di un accertato, effettivo o puramente potenziale danno economico concreto, truffa o frode a terzi, quantunque ipoteticamente tentata;
  • la manifestata disponibilità della società importatrice di provvedere, a proprie spese, alla rietichettatura delle confezioni al fine di rimuovere la informazione numerica errata riportata sulle confezioni;
  • l’assenza di difformità numeriche sulla documentazione fiscale, stante che le fatture riportano il numero effettivo delle merci acquistate dall’importatore;
  • la assenza di finalità probatorie in concreto riconducibili ai requisiti di cui agli artt. 253 e 254

cpp, che siano funzionali all’accertamento del fatto ( stante la matematica certezza dei dati numerici e la precisione dei rilievi eseguiti, sui dati numerici difformi e irregolari rispetto alla confezione, con la attività di controllo eseguite in data 13.03.2025. in ben 8 ore di controllo e estenuante impegno di militari di Dogana e Guardia di Finanza palermitane e collaborazione degli impiegati aziendali, semplicemente con la conta unitaria dei bicchieri e piatti contenuti nelle 844 scatole in cartone, per 25.320 confezioni di bicchieri e 35 scatole in cartone per 840 confezioni);

  • l’avvenuta estrazione e numerazione progressiva di campioni di merce ( confezioni ) da ogni scatola di cartone, che hanno assicurato un “inconfutabile e non modificabile dato probatorio, rappresentato da dati certi, precisi, concordanti e documentati in verbale di sequestro del 13.03.2025., quindi non manipolabili da alcuno in danno degli accertamenti preliminari di indagine devoluti alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Per questi motivi il P.M. ha accolto in toto le motivazioni poste a corredo dell’Istanza di revoca della misura proposta dall’Avv. Ornella Russello e disposto il dissequestro, senza necessità di nuova etichettatura.

Un provvedimento che ha dimostrato, da parte del P.M., attenzione ai fatti concreti e scrupolo alle indagini e che certamente da segnale della migliore giustizia, mentre si attende la conclusione delle indagini con auspicio che la vicenda venga valutata entro i limiti dell’errore/irregolarità e del valore contravvenzionale dei fatti che, si ritiene, dovrebbero risolversi in una mera sanzione pecuniaria. Tanto si doveva, senza critica, ma per dovere di corretta informazione e di cronaca, giusto il diritto di replica. Distinti saluti

Avv. Ornella Russello